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  Iscrizioni e Rinnovi 2017/18  
 
 

 
 
  PerCorso Senior 2017
 
 
 


 
 
  Bilancio Sociale 2015/2016  
 
 
La Sezione di Mantova presenta il suo nuovo Bilancio Sociale per l'anno scout 2015/16. Questo documento, accessibile a tutti e facilmente comprensibile anche ai "non addetti ai lavori", ha al tempo stesso finalità sia comunicative che valutative rispetto al nostro operato. Nasce quindi con l'intento di mostrare pubblicamente l'attività della nostra Sezione, restituendo una panoramica completa non solo limitata agli aspetti di natura economico-finanziaria, ma anche sociale e ambientale, in un'ottica critica e progettuale, nella consapevolezza di poter sempre migliorare il servizio offerto.

Il Bilancio Sociale può essere scaricato cliccando sull'immagine qua a lato.


 
 
  PerCorso Senior
 
 
 






 
 
  Bilancio Sociale  
 
 
La Sezione di Mantova ha da alcuni anni deciso di dotarsi di un Bilancio Sociale; per questo motivo due nostri soci hanno partecipato nel 2014 al "Progetto Social" offerto dal CNGEI nazionale in collaborazione con il Ministero delle Politiche Sociali. Questo documento, accessibile a tutti e facilmente comprensibile anche ai "non addetti ai lavori", ha al tempo stesso finalità sia comunicative che valutative rispetto al nostro operato. Nasce quindi con l'intento di mostrare pubblicamente l'attività della nostra Sezione, restituendo una panoramica completa non solo limitata agli aspetti di natura economico-finanziaria, ma anche sociale e ambientale, in un'ottica critica e progettuale, nella consapevolezza di poter sempre migliorare il servizio offerto.

Il Bilancio Sociale può essere scaricato cliccando sull'immagine qua a lato.


 
 
  Corso di formazione a Villa Buri  
 
 

 
 
  Corso HACCP 2016  
 
  Anche quest' anno si è tenuto per i nostri soci adulti ed alcuni rover il corso HACCP.

L’HACCP è finalizzato a individuare luoghi, azioni e comportamenti che possano rappresentare un ipotetico pericolo e operare di conseguenza per evitare o limitare gli eventuali danni in ambito alimentare.

Il mondo del volontariato, nel perseguire le finalità istituzionali, spesso svolge attività che hanno a che fare con la manipolazione di alimenti o di bevande. Per questo riteniamo importante che i nostri senior e i nostri capi siano in grado di fornire ai nostri ragazzi un servizio che li protegge da eventuali rischi dovuti da una scorretta manipolazione, conservazione e trasporto dei cibi.
Il corso si è tenuto in 2 giornate, il 29 maggio e il 5 giugno 2016, al quale hanno partecipato con successo circa 60 iscritti.

 
 
  Dalla Gazzetta del 04 Giugno  
 
 

 
 
  Campo Robinson a Parcobaleno  
 
  Anche quest' anno promuoviamo la proposta pedagogica di Parcobaleno, collaborando attivamente per la realizzazione dei campi avventura Robinson.

Per informazioni: Andrea Fiozzi - 3483534747 - info@parcobaleno.it
Iscrizioni entro il 30 Maggio.


 
 
  2 Giugno - Festa della Repubblica  
 
 
Dalla pagina Facebook CNGEI - Associazione Scout Laica
Oggi ‪#‎2Giugno‬ come CNGEI non possiamo che celebrare il 70° compleanno della nostra ‪#‎Repubblica‬, insieme alla quale abbiamo riconquistato la libertà di essere ‪#‎scout‬ dopo vent'anni di Regime.

Come CNGEI siamo sotto il patronato di diverse istituzioni della Repubblica che riconoscono l'alto valore civico e sociale della nostra azione educativa.
Il più recente di questi riconoscimenti è stato il protocollo d'intesa siglato con il Ministero dell'istruzione università e ricerca (MIUR) nel 2014 per la promozione dello ‪#‎scautismo‬ nelle scuole pubbliche.

 
 
  Dalla Gazzetta di Mantova del 29 Maggio  
 
 

Grazie a tutti: lupett@, esplorator@, rover per questo anno fantastico. Con il vostro impegno e i vostri sorrisi ci avete dato una carica atomica.

Grazie ai genitori che ci hanno dato fiducia, affidandoci i loro ragazzi.

Grazie ai senior, senza di loro molte attività e i campi non sarebbero possibili.

Grazie ai capi, che decidono volontariamente di dedicare il loro tempo a quello che non è un semplice hobby: è una passione.

Grazie alla dirigenza, che ci ha sostenuto in questo anno pieno di impegni importanti.

Buona estate

#‎aspettandoicampi

Hathi

 
 
  Da 20 anni SCOUTS  
 
 

Clicca qui per vedere alcune foto della giornata

 
 
  Torneo dei tre laghi - dalla Gazzetta di Mantova  
 
  MANTOVA. Un’onda larga 450 bambini e ragazzi scout si è presa le due sponde del lago Inferiore, pacificamente. Così in occasione del torneo scout “Tre laghi”, nato da un’idea della sezione mantovana Cngei per festeggiare i vent’anni della rinascita dello scoutismo laico in provincia di Mantova, grazie al gruppo di Roncoferraro Orsa Maggiore, seguito nel 2002 dal gruppo Draco al Parcobaleno. Ma l’occasione è buona anche per festeggiare la recente nascita di un terzo gruppo nel quartiere di Borgo Angeli.

Si è deciso quindi di organizzare un evento di carattere interregionale a cui hanno aderito diversi reparti (composti da ragazzi da i 12 ai 16 anni) dall’Emilia Romagna – da Parma, Modena, Bologna e Reggio Emilia – gli scout cattolici del gruppo Mantova 3, San Silvestro, i lupetti dei tre gruppi Cngei (dagli 8 agli 11 anni) e di quello Agesci Mantova 4 di Borgo Virgilio.Per i gruppi scout provenienti da fuori Mantova, arrivati in treno e accompagnati dai loro capi oltre che dai rover delle compagnie, è stata l'occasione di scoprire la città e ammirare le sponde dei tre laghi mantovani.

Al campo canoa circa 120 lupetti sono stati impegnati in sfide individuali di ingegno, di abilità, di equilibrio, di velocità, tecniche scout come il passaggio sul ponte tibetano e marinara, tiro con l’arco e cerbottana mentre dall'altra parte del lago Inferiore circa 300 esploratori si sono sfidati nei giochi classici scout come roverino, calcio scozzese e scout ball; anche i ragazzi dai 16 ai 19 anni delle due compagnie di Mantova si sono cimentati in giochi sui prati del lungolago.

La giornata è proseguita con il pranzo (al sacco per i lupetti e cucinato per i ragazzi dei reparti), l'alzabandiera sul prato di fronte al castello di San Giorgio e la premiazione dei giochi.
Ecco i vincitori dei reparti maschili: al primo posto la pattuglia orsi del gruppo Mantova 2 (Draco), al secondo i giaguari di Reggio Emilia, al terzo i giaguari del Mantova 2. Nei reparti femminili si sono distinte le pattuglia ippocampo e pinguine Bologna (rispettivamente al primo e secondo posto), al terzo le aquile Mantova. Tra i lupetti a portare a casa la vittoria è stato il branco stella del mattino Mantova 2.


clicca qui per vedere la gallery sul sito della Gazzetta
 
 
  Torneo dei tre laghi 21 - 22 Maggio 2016  
 
 

Clicca qui per vedere alcune foto della giornata

 
 
  15 Maggio PARCOBALENO  
 
 

 
 
  Festa degli Aquiloni - 8 Maggio 2016  
 
  Una bella iniziativa con cui abbiamo il piacere di collaborare, insieme a tante altre associazioni.
Click sulla foto per maggiori informazioni.


leggi qui l'articolo della Gazzetta sulla giornata
 
 
  23/24/25 Aprile - San Giorgio Regionale 2016 Villa Guardia - Como  
 
 
 

 
 
  Celebrazione 25 Aprile  
 
 

 
 
  Attività Natura con la cooperativa Fior di Loto  
 
 

 
 
  CNGEI Mantova per Telefono Azzurro  
 
 

 
 
  DONARE IL TUO 5x1000 ALLA NOSTRA SEZIONE
 
 
 
Puoi sostenere la nostra Sezione CNGEI attraverso la destinazione del 5x1000, essendo la nostra Sezione iscritta all'albo delle Associazione di Promozione Sociale (APS), sia nazionale che provinciale.
Tale destinazione, non sostituisce quella dell'otto per mille, ma è aggiuntiva e NON HA ALCUN COSTO PER IL CONTRIBUENTE. Al momento della compilazione del vostro CUD, del vostro 730 o del vostro Modello Unico, basterà apporre la vostra firma nell'apposito riquadro "Scelta per la destinazione del 5x1000 dell'IRPEF" al punto "sostegno delle organizzazioni non lavorative di utilità sociale" e indicare il Codice Fiscale della Sezione di Mantova del CNGEI 93039440206.
 
 
  Gli scout Cngei festeggiano il carnevale agli Angeli  
 
  Dalla Gazzetta di Mantova del 15 Febbraio 2016 - FOTONOTIZIA

Alcuni giorni fa gli scout Cngei hanno festeggiato il carnevale nella parrocchia di Borgo Angeli. E’ stata un’occasione di incontro, divertente e molto partecipato da grandi e piccoli pirati, tutti alla ricerca di un misterioso tesoro. La buona riuscita della festa è stata possibile grazie ai volontari della parrocchia, all’Associazione Borgo Angeli e agli scout del Cngei che hanno animato la festa dedicata ai più piccoli.




 
 
  Comunicato stampa 14 febbraio 2016 Stop the Violence  
 
  Estratto del comunicato stampa CNGEI. Clicca sull’immagine per scaricare la versione completa




 
 
  Ventennale Orsa Maggiore  
 
 


 
 
  Cosa vuol dire appartenere al Clan Lucerna?  
 
  Cosa vuol dire appartenere al Clan Lucerna?
Per rispondere devo fermarmi a pensarci un attimo, non mi viene una risposta diretta perché passato un po’ di tempo da quando si inizia, almeno per me, le motivazioni cambiano.
Mi sono avvicinata quasi per caso, più per voler seguire mio figlio che era nei lupetti, ma essendo stata ad un campo ho potuto vivere questa esperienza con altri senior che mi hanno spiegato molto sulle dinamiche della vita del branco e sulle loro attività in generale.
Dal perCorso senior però ho capito che il tempo libero che avevo mi sarebbe piaciuto dedicarlo al Clan e alla vita scout.
Clan, una parola che con poco riassume molto: per me un gruppo di persone che semplicemente e con dedizione si mettono a disposizione per i bisogni della sezione ma (come qualcuno insegna sempre…) soprattutto dei ragazzi.
Clan, persone che se anche stanche cercano di garantire sempre la loro presenza dove c’è bisogno e che indubbiamente sanno come organizzare eventi di convivialità e condivisione.
Clan, persone che con il loro impegno, presenza, servizio anche se indirettamente sono educatori ed esempio per i ragazzi.
Clan, pronto ad accoglierti e a camminare insieme e di conseguenza a portarti a confrontarti con gli altri e con te stesso, e se si vuole a mettersi in gioco.
Perciò ho iniziato per gioco (ma niente si fa per gioco) per arrivare a capire poi quanto impegno, tempo dedicato, divertimenti, affetto, puoi trovare nel Clan e nei ragazzi con cui siamo a contatto.

La mia scelta è stata quella della mia promessa: avere una condotta coerente con i principi fondamentali dello scautismo, agire con fratellanza, tolleranza, altruismo.
E la vostra scelta?
Linda - Clan Lucerna
 
 
  Festa agli Angeli  
 
 


 
 
  Servizio Doposcuola a Roncoferraro  
 
 


 
 
  Hike di Clan  
 
  Hike sui monti contro hike laguna. A Settembre ho partecipato al mio primo hike sul delta del Po.
Sul delta del Po??!! Ma che posto è?? (mi sono detta!!)… non ci ero mai stata.
Partenza presto alle rive del Po, super suggestivo… il clan sull’attracco del battello, sotto i mulinelli e intorno il rumore dello scorrere del fiume ha dato il via a questo hike.
Il fiume ci ha accompagnati (nel senso fisico, cioè era sempre vicino a noi) per tutti e due i giorni, alla visita al museo… all’agriturismo dove abbiamo dormito, alla visita al parco e alla super giornata in battello all’alba per raggiungere l’isoletta all’estremo del delta. Isoletta dove realmente si respira natura, senso di libertà, assenza totale della mano dell’uomo.
Esperienza rara ma intensa e sono molto contenta di aver avuto la fortuna di viverla. È bello realizzare che ci sono ancora posti dove tutto è lasciato fare alla natura: esempio su tutti, semplice ma che rimane impresso, i rami degli alberi levigati dall’acqua… che credo ognuno ne abbia a casa almeno un pezzettino per ricordo.
Che dire, un primo hike in un posto dove chi non c’è già stato non credo sappia cosa lo aspetta… da vedere!
Diverso mi raccontano l’hike dell’anno prima in val Aurina. Un hike denso di spunti culturali: percorso di San Francesco, visita al castello Taufers (campo Tunes), al cimitero di Guerra (con momento di riflessione), super merende ma anche super fatica per il cammino fino al rifugio Tre Scarperi.
Sicuramente quello è stato un hike dove l’ambiente naturale la faceva da padrone in ogni momento, dove i rapporti di amicizia si sono consolidati con l’aiuto e il sostegno che ci si scambia nei momenti di fatica e difficoltà… in questo la montagna ci aiuta.
Ovviamente sarà da ripetere perché DEVO andarci. Quindi preparate lo zaino per il prossimo Hike!

Linda - Clan Lucerna
 
 
  Intervista al Commissario  
 
  Nome:
Michele.
Soprannome:
Dipende … Michi il più generico.
Quanti anni hai?
Ho 16 anni da 12 anni. (Quasi 28 , comunque) .
Da quanto tempo fai scout?
Questo è il nono anno come capo… da ragazzo ho fatto dagli 8 ai 16 anni circa… Quindi si sono un po’ di anni in totale ;)
Perché ricopri questo ruolo?
Vivendo e lavorando a Milano, ho scelto di smettere di fare il capo scout diretto. Mi dispiaceva però mollare quella che è stata un esperienza bellissima per me: ho dato dunque la mia disponibilità in Sezione per coprire questo ruolo per i prossimi anni. La Assemblea, tramite una votazione ha scelto me per questo incarico e non posso che essere onorato della cosa: sarà molto bello e sfidante.
Che cosa vuol dire fare il Commissario di Sezione?
Il commissario è il responsabile della corretta applicazione del metodo scout all’interno della Sezione e custode delle tradizioni. Due compiti davvero importanti. Ovviamente per fare questo collabora con due organi importanti: il Comitato di Sezione (con dei soci eletti dall’assemblea) e il Consiglio di Sezione (Vice Commissario, i Capi Gruppo e il Coordinatore Senior).
Quali sono gli obiettivi per i prossimi anni?
Gli obiettivi che la Sezione ci pone per quest’anno sono sempre molti e molto variegati… il principale è sempre quello di perseguire uno sviluppo della sezione sostenibile. Ovvero, continuare a fare quello che sappiamo fare, cioè educazione ai giovani -secondo i nostri principi, in maniera sempre migliore, innovativa e calata all’interno del contesto sociale di riferimento.
Nessuna novità dunque?
Beh una novità importante c’è già: abbiamo da poco aperto un nuovo branco, “Vento dell’ Aurora”, a Mantova in zona Angeli. E’ il primo passo per un terzo gruppo… Ci sarà da divertirsi insomma.
E ora qualche domanda che farà contenti i ragazzi scout della Sezione che ci seguono…
Attenzione… Colpo di scena… Ci sono…
In Che branco eri?
Branco della Candida Luna.
In che pattuglia eri?
Tenetevi forte….Cobra, Reparto Sarraz. “Non sarete mai come noi” si diceva….
Il ricordo più bello da ragazzo?
Tantissime… tutti gli hike di ptg e le sere attorno al fuoco. In particolare 1: mi ricordo l’unico campo vinto con la pattuglia dove ero vice. Per dire quanto ci tenevamo: eravamo in quadrato a Gennaio in camicia a maniche corte. Nevicava.
Il ricordo più bello da capo?
Anche qui tantissime… Una ptg che vince la finale delle repartiadi, un’attività di escursione notturna nelle saline della Camargue o tutte le notti di campo passate sotto le stelle al calore di un fuoco….
Speriamo di viverne ancora!

Grazie mille della disponibilità!
Grazie a voi e ciao a tutti! Buona caccia, buon sentiero, buona strada e buon cammino!

Il Commissario Michele Leoni
 
 
  Segni d'Infanzia  
 
  Il gruppo Draco ha partecipato sabato 31 Ottobre e domenica 1 Novembre al festival di Segni d'Infanzia, proponendo un'attività di costruzione di lanterne di carta.




 
 
  Attentati a Parigi  
 
  Lo scoutismo ci porta ad affrontare ogni momento con coraggio e con la consapevolezza che le nostre azioni possono contribuire alla creazione di un mondo migliore.

La Sezione CNGEI di Mantova riporta il comunicato ufficiale della Federazione Italiana dello Scoutismo in merito agli attentati di Parigi.

Care sorelle e fratelli scout,

gli avvenimenti che hanno messo in ginocchio la capitale francese ci toccano da vicino, e ci lasciano scossi e sconcertati. Non ci sono parole per esprimere l’orrore che proviamo nell’apprendere queste notizie.
Nello spirito di fratellanza scout, la Federazione Italiana dello Scautismo (FIS) esprime la sua vicinanza alle famiglie delle vittime colpite e alla nazione francese, che mai come in questo momento ha bisogno di supporto e fraternità. In quanto Movimento scout, la FIS condanna fortemente questo genere di azioni, credendo nel confronto e nel dialogo tra culture.

Le basi su cui si fonda lo Scautismo sono proprio il dialogo e il confronto per, come ha detto il nostro Fondatore, lasciare il mondo un po’ migliore di come l’abbiamo trovato. Siamo convinti quindi che anche un piccolo gesto di fratellanza e vicinanza possano aiutare, in futuro, ad evitare che fatti come questi accadano.

La Federazione Italiana dello Scautismo e Scoutisme Français lavorano insieme da diversi anni in numerosi ambiti dello Scautismo, con l’obiettivo di educare i giovani al rispetto e all’amicizia internazionale attarverso occasioni congiunte di conoscenza e crescita personale. Non ultima la partecipazione della FIS al prossimo Roverway 2016, che si terrà proprio in Francia.

Ora più che mai siamo convinti dell’importanza della partecipazione attiva internazionale, per continuare insieme a costruire un mondo migliore.

Fraternamente,
Yours in Guiding and Scouting

Valeria Comacchio Andrea Abrate
Commissaria Internazionale WAGGGS Commissario Internazionale WOSM



 
 
  Shamrock en Provence
 
 
 
L’estate Rover 2015 della Shamrock è stata il culmine di un anno vissuto puntando all'estremo.
D' altronde 10 giorni di viaggio itinerante tra coste, paludi e montagne della provenza sono un’ impresa adatta ad un piccolo ma vivace gruppo di rover, tanto folli quanto ignoranti in francese, che si apprestavano a vivere la loro ultima avventura tutti insieme.

La città che ci accogle ( o raccoglie) dopo sole OTTO ore di treno è Marsiglia: qui scopriamo da subito un' atmosfera sorpendentemente meridionale, più che in Francia ci sentiamo sbarcati in una terra che pare una fitta mescolanza di culture mediterranee, con il suo caldo torrido, mitigato dalla brezza proveniente dal porto.
Dopo esserci concessi una notte di comfort, la mattina del secondo giorno partiamo alla volta di Cassis, collinosa località di mare ricca di splendidi calanchi. Qui arriviamo per diventare palombari per un giorno, alla scoperta dei meravigliosi fondali e delle grotte in cui si celano dipinti rupestri ben conservati. Invece, conquistati dall'acqua smeraldina e dagli scogli sulla spiaggia di Cassis, sguizziamo per l'intero pomeriggio nello splendido mare che sognavamo, e sprezzanti del pericolo ci tuffiamo dagli scogli, soprattutto quelli più bassi.
La vacanza di mare però deve interrompersi: l' esplorazione ricomincia dalla famigerata Marsiglia, con la quale approfondiamo la conoscenza. Le chiese arroccate, i quartieri latini e il vivace porto sono solo l'inizio: nell' escursione a l' Iìle du Frioul scopriamo un vero gioiellino roccioso ma verdeggiante che offre calette spettacolari e dall' aspetto selvatico che nascondono relitti nei loro fondali.



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  Campo Estivo Reparto Logres 2015 “Acque di Coraggio”
 
 
  GIORNO 1: Il campo inizia tumultuosamente, dopo un ingente ritardo da parte dell'autobus, ed inoltre ci catapulta all'interno della trama (la resistenza partigiana); ancora prima di scendere dall'autobus infatti, incappiamo in un' imboscata fascista al confine con la Repubblica di Salò, ma ben presto arrivano i compagni Cerino (Babbo) e Libera (Mati), che ci salvano e ci indirizzano verso il campo base, attraverso una prova di ricerca delle tracce dei partigiani,e di risoluzione codici ad esse affiliato, finita solo dopo pranzo. Al pomeriggio conosciamo i restanti compagni (Jack/Baffo, Kate/Tempesta, Lupo/Antonio e Olmo/Picio) e montiamo le tende, e poi (dopo aver patito un notevole calore ed aver scongiurato il maltempo), siamo andati a rinfrescarci alla darsena facendo il bagno e dopo cena siamo andati a dormire.

GIORNO 2: Al mattino, come tutti si aspettavano, ci hanno fatto cominciare la costruzione dei sottocampi, interrottasi solamente per il pranzo e il bagno alla darsena; dopo aver passato il resto del pomeriggio a costruire, i sottocampi erano pronti (dettaglio più, dettaglio meno) per l'ormai avviato campo. Alla sera abbiamo celebrato il primo fuoco del campo, con una splendida canzone del campo (Acque di coraggio), frutto del maestro musicale che è il Picio.

GIORNO 3: Questa mattina, i capi ci hanno chiesto di realizzare 3 zattere di bipattuglia (aquile-giaguari, volpi-orsi, puma-bisonti), con le quali avremmo poi gareggiato per genere, al pomeriggio; Il pranzo, per la prima volta fatto da noi, è andato bene, meno che ai bisonti, che hanno avuto un ampio ritardo a causa di un mancato accorgimento tecnico nel punto fuoco (aperto contro-vento). Al pomeriggio abbiamo quindi caricato le zattere sulle nostre belle spalle, e le abbiamo trasportate fino alla darsena, dove hanno vinto la sfida le Puma tra le ragazze, e i Giaguari tra i ragazzi. Dopo questa emozionante e divertente sfida, siamo andati a turno alla lezione pratica di windsurf, in cui abbiamo perlomeno appreso i fondamenti e la famiglirità con la tavola. Dopo cena invece abbiamo fatto una interessante lezione di vela teorica con un simpatico signore "navigato" del mestiere.



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Pietro Minucelli

 
 
  Campo Estivo Reparto Logres 2015 “Acque di Coraggio”
 
 
 

GIORNO 1: Dopo essere partiti con un'ora di ritardo siamo arrivati a Pisogne, il piccolo paese dove si trovava il campo. Dopo che i Capi ci hanno presentato il tema con una piccola scenetta (partigiani e fascisti della Reubblica di Salò) abbiamo fatto un'attività di esplorazione di ptg. Lo scopo era trovare degli indizi (servendoci di cartine e orme piazzate nei dintorni per aiutarci) che ci avrebbero portati fino al campo base. Una volta trovato il campo base, abbiamo iniziato a montare le tende. Una volta finito di montare le tende siamo andati tutti in darsena per fare il primo bagno del campo. GIORNO 1: Dopo essere partiti con un'ora di ritardo siamo arrivati a Pisogne, il piccolo paese dove si trovava il campo. Dopo che i Capi ci hanno presentato il tema con una piccola scenetta (partigiani e fascisti della Reubblica di Salò) abbiamo fatto un'attività di esplorazione di ptg. Lo scopo era trovare degli indizi (servendoci di cartine e orme piazzate nei dintorni per aiutarci) che ci avrebbero portati fino al campo base. Una volta trovato il campo base, abbiamo iniziato a montare le tende. Una volta finito di montare le tende siamo andati tutti in darsena per fare il primo bagno del campo.

GIORNO 2: Dopo la colazione abbiamo subito iniziato a costruire i sottocampi, con tavolo, punto fuoco, un appendino per zainetti e accappatoi e un portatanica. Dopo il pranzo (cucinato dai senior, visto che molti punti fuoco non erano ancora pronti) abbiamo fatto mezz'ora di libera per poi finire di costruire i sottocampi. Poi ci siamo recati di nuovo in darsena e dopo un bagno nel lago freddo e una doccia ancor più fredda, abbiamo cenato e dato inizio al primo fuoco serale a tema.

GIORNO 3: Il terzo giorno abbiamo lavorate in bipattuglie per costruire delle zattere. Le Aquile con i Giaguari, le Volpi con gli Orsi e le Puma con i Bisonti. Le abbiamo terminate dopo pranzo e le abbiamo portate in darsena per poterle provare. Abbiamo fatto delle gare di velocità, prima femminili e poi maschili, che sono finite inevitabilmente con un bagno tutti insieme. Ci siamo asciugati e abbiamo riportato le zattere e il materiale al campo. Poi abbiamo fatto una breve lezione di windsurf, con le stesse divisioni con cui abbiamo costruito e usato le zattere. Finite le lezioni di windsurf, siamo tornati al campo per cenare e seguire una lezione teorica con un istruttore di vela, che ci avrebbe preparati per quella pratica.


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Chiara Parma

 
 
  ISCRIZIONI ANNO SCOUT 2015/2016  
 
 


 
  VIVI VALLETTA VALSECCHI
 
 
 
Domenica 4 Ottobre vieni a trovarci!
 
 
  BRANCO VENTO DELL’ AURORA
 
 
 




Francesca, Simone, Giovanni e Pierpaolo. Sono i nomi dei capi che si sono lanciati in questa nuova avventura. La sezione di Mantova è felice di intraprendere questo progetto di espansione che vede alcuni capi, staccati dalla costola del gruppo Draco di Mantova, in prima linea per dare vita al nuovo branco Vento dell’ Aurora. Un augurio speciale a tutti i nuovi lupi. Buona Caccia!




 
 
  Into the Wild
 
 
  16 Luglio
E' una calda e calma mattina di metà luglio, il Sarraz è pronto per imbarcarsi in una nuova avventura in Val di Sole...
C'è un nuovo arrivato: Byron! (un'ignota figura animale)
Il pullman ci scarica e noi ci mettiamo in cammino verso il campo. Sono le 11:30, siamo arrivati al campo, il sole splende, il ruscello è mormorante, il bosco rigoglioso e pieno di resina.
Basta non siamo né Pascoli né Leopardi, scriviamo normalmente.

Nel primo pomeriggio incontriamo un estraneo che giaceva al suolo senza vita, nessuno aveva idea di chi fosse fino a poche ore dopo, quando, tutti pronti per andare a letto, ci troviamo coinvolti in un gioco notturno, il quale ci svela il tema del campo: INTO THE WILD!!
Nei giorni successivi le sopraelevate si inalzano e i sottocampi vengono ultimati, il campo è ufficialmente iniziato!
Al terzo giorno si parte per l'hike di pattuglia per poi trovarci tutti ad un bellissimo laghetto per rilassarci qualche ora. Verso sera l'alta pattuglia riparte per raggiungere la Malga Artuik dove passerà la notte.
Tornati tutti al campo ci fiondiamo nel ruscello per profumarci un po, prendiamo un po' di sole e affrontiamo un'attività sulle diversità e gli stereotipi molto interessante.
Il giorno seguente ci aspetta un' inaspettata gara di cucina seguita da scenette: black out e panico nelle nostre menti ma alla fine tutto va per il meglio. Le Pantere vincono ancora una volta la gara di cucina con la loro scenografia spettacolare, stracciando Caimani con tema terra, Tigri con tema aria e Gheppi con tema acqua. Il vulcano delle pantere e la loro salsa piccante ha creato scalpore in tutto il reparto! Mentre i Caimani si riscattano alla sera con la loro scenetta fiorentina sulla cima dell'albero nella preistoria in cui Elia conquista il cuore del pubblico impersonando la bellissima Beatrice.
Arriva il momento degli acclamatissimi tornei di pattuglia che quest'anno si sono rivoluzionati dividendosi in giochi a terra e giochi in acqua! Ancora una volta i tornei di pattuglia vengono vinti dai Caiman.
Arriva mercoledi 23, ci aspetta una lunga camminata ma nessuno sa la meta precisa. Finalmente arriviamo, IL RAFTING CI ASPETTA!! Saliamo sui gommoni accompagnati da istruttori un po' ambigui ma divertenti!
Alla sera Sarabanda con tanto di Just dance all'aperto! Inutile dire che i Caimani si sono aggiudicati un'altra vittoria al fuoco...
Ultimi giorni, campione e campionessa di reparto, il campo sta per finire e sulle facce degli esploratori si nota già tristezza. La vittoria tra i ragazzi è di Antonietti e tra le ragazze l'inaspettata vittoria della grandissima Irene! Comincia lo smontaggio e arriva il momento del grande gioco, in cui per i primi 50 minuti il male sembra vincere sul bene ma poi il reparto riesce ad avere la meglio sconfiggendo le multinazionali, seguendo la filosofia di Chris!
Si arriva all'ultima notte, alla totemizzazione del Compa, Cobo Irrefrenabile, di Luca, Iena Imprevedibile e del tonno, Nibbio Misterioso.
Ultimo quadrato, il campo è stato vinto dai Caimani e come regalo del campo una nuova stupenda maglietta di reparto!
Un campo diverso dal solito, pieno di energia ed entusiasmo. Una grande partecipazione da tutti gli esploratori che ha lasciato momenti indimenticabili in questo campo!

Un grazie alla staff che ci ha fatto divertire e ci ha fatto passare 10 giorni fantastici e un grandissimo grazie a questo reparto più unico che mai!

“L'incanto sarà godersi un po' la strada, amico mio comunque vada, monta la tenda e scopri la tua nuova casa”.
Marti e Paolo
 
 
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  MARCIA PER LIBERA
 
 
 
Una delegazione composta da Lupetti del branco Stella del Mattino, Rover della compagnia Shamrock e Sturm und Drang, Senior del clan Lucerna e capi del gruppo Draco e Orsa Maggiore della sezione CNGEI di Mantova si è recata a Bologna nella mattinata del 21 Marzo per la XX giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie organizzata da Libera.
Lo slogan "La verità illumina la giustizia": ancora oggi per il 70% delle vittime innocenti di mafie non è stata fatta verità, e quindi, giustizia.
Il CNGEI di Mantova ha scelto di essere a Bologna per essere portatore di un messaggio di solidarietà ai familiari delle vittime, cogliendo l'occasione per lavorare con i ragazzi sul tema della legalità.
Il capo gruppo del MN2 Giulia Borroni

 
 
  Campo invernale 2014/15 Reparto Logres “Il grande incubo”
 
 
 

26 dicembre 2014:
Questo è il primo campo in assoluto che vivo in un reparto così grande, composto da ben sei pattuglie, numero di cui non mi capacito ancora! Aspettando l’arrivo di tutti i membri del reparto si sveglia la mia fame di scoutismo: Mi sento euforico al solo pensiero del campo!
Saliti sull’autobus, dopo aver preso posto, incominciamo subito i tradizionali canti da autobus, poi c’è chi chiacchiera, chi dorme e chi finisce la scenetta all’ultimo secondo...
Dopo un viaggio di media durata scendiamo: il clima freddo e secco e il terreno ghiacciato ci sorprendono ma alimentano la speranza per le nevicate.
Oltre una fila di alberi il nostro alloggio ci attende: un enorme baita dall’aspetto invitante... Al suo interno notiamo subito un teatrino (che ci sarebbe stato utile in seguito) e poi salendo le scale scopriamo le nostre stanze, ma non potendole scegliere ci accontentiamo di quelle assegnateci dai capi (anche se personalmente sono stato soddisfatto dalla stanza di noi Bisonti).
Durante il trambusto di inizio campo sentiamo il familiare motivetto: è chiamata!
Arrivati alla chiamata, ci viene rivelata la successiva attività, così dopo esserci preparati usciamo fuori.
Tutti si sarebbero aspettati una normale attività di esplorazione con mappa, dove avrebbero sicuramente trionfato le ordinate mappe delle ragazze, bensì invece si trattava di “ un alce nero survival “ che funziona come un normale alce rosso, ma col cartellino al contrario.
Arrivati dal proprio capo di riferimento si riceveva inoltre mappa e obbiettivo, cioè espugnare le basi nemiche. A metà del gioco dopo varie peripezie e divisioni mi ritrovo con la mia pattuglia, concordiamo di avere un certo appetito: decidiamo pertanto di consumare il nostro pranzo al sacco oziando su una catasta di tronchi. Alla fine del gioco non tutti sono riusciti a impossessarsi delle profezie nascoste nelle diverse basi, e unendo tutti i pezzi riusciamo a costruire una profezia completa. Arriva poi la cena con gioia generale, dopo un intenso pomeriggio...
Dopo cena un losco figuro ci invita a partecipare a un evento... particolare! Assistiamo così ad un ballo con coreografia interpretato dalle varie categorie mostruose. Poco dopo ci dividiamo per svolgere una serie di attività a turno. Noi bisonti attendiamo nel salone, fino a quando un inquietante e pingue cuoco non si presenta a noi, così scopriamo che le attività sono una sorta di cluedo da risolvere.
Abbiamo trovato l’indizio del cuoco tra le camole, quello della morta nella sua manica, quello dell’indovina facendoci leggere il destino con andata e ritorno, il cappellaio matto ci ha insegnato un incantesimo, il beccaccino invece teneva il suo indizio nella tomba di Igor e invece il dottor Frankenstein nel cuore della sua creatura. I giochi sono stati indimenticabili, in particolar modo Sara e effetti vari assieme al doc con i suoi esperimenti. Alla fine delle attività siamo andati finalmente a dormire.

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Pietro Minucelli - Ptg Bisonti

 
 
  La favola del Viaggio di Ser Shamrock
 
 
 

C’era una volta un prode cavaliere conosciuto con il temibile nome di Ser Shamrock. Tale cavaliere, famoso per il proprio valore e coraggio oltre che per le indimenticabili gesta passate, un giorno ricevette una lettera dai sommi capi dell’ordine Draco, di cui faceva parte, nella quale veniva invitato insieme ai suoi compagni a trascorrere nella prestigiosa roccaforte di Bagolino 10 giorni di festa e giubilo. Al contrario dei suoi amici che avevano organizzato di partire a cavallo, egli con gesto eroico e nobile (anche se un po’ discutibile) decise di intraprendere il viaggio a piedi caricandosi di un “leggerissimo” zaino, alla ricerca di formidabili avventure. Ad accompagnarlo la sua fedele amica Carmençita.

Giunse dunque il giorno prestabilito e grazie a un piccolo aiuto da parte di una carovana il nostro cavaliere raggiunse la contea d’Idro, famosa in tutta la regione per il grande lago balneabile. Venne presto accolto dagli abitanti autoctoni: Tedeschi e Olandesi, ai quali col tempo si erano aggiunti alcuni italiani in cerca di quiete. Dopo essersi rifocillato e rinfrescato con un tiepido bagno tonificante, decise di ispezionare il luogo. Grazie alle sue capacità di mimetismo non impiegò molto a trovare un posto idoneo dove allestire un bivacco, e così passò una notte tranquilla, interrotta solo dagli schiamazzi e dai fischi di strani animali festaioli.

Il giorno dopo, svegliatosi di prima mattina, il nostro volenteroso cavaliere si incamminò lungo la riva del lago fino a giungere ad una curiosa osteria dove il proprietario, un olandese, gli offrì l’opportunità di affittare le sue “canOe” per un giro turistico. Durante il breve tragitto il nostro ebbe anche l’occasione di gettarsi da un’alta scogliera sfidando i bambini originari della zona. Tornato a riva Ser Shamrock riprese il cammino fino al villaggio successivo che una terribile epidemia anti-turisti aveva spopolato obbligando il nostro eroe a bivaccare sulla sponda del lago usufruendo di servizi pubblici e cibandosi di una bizzarra focaccia con pomodoro e mozzarella. Fu proprio mentre si godeva la quiete che vide affiorare dalle acque una tetra figura. Impugnata la spada si preparò ad affrontare il terribile mostro ma dopo un rapido assalto scoprì che si trattava della famosa Dama del lago, la quale gli rivelò i compagni che presto avrebbe incontrato sul suo sentiero.

La mattina dopo decise di caricarsi di provviste nell’emporio, a quel punto, più felice del paese per affrontare così tutti i successivi giorni di cammino, e dopo un’abbondante colazione si mise in marcia su per la montagna. Il sentiero si presentò subito arduo e impervio e più di una volta il nostro cavaliere fu sbeffeggiato dagli abitanti della montagna per la sua lentezza che non derivava affatto dalla “leggerissima” bisaccia che portava. Ciò nonostante con un po’ di fortuna e un piccolo aiuto da una carovana di passaggio, il nostro eroe riuscì a raggiungere il bivacco prestabilito. Qui passò la notte in compagnia di una Setta di guerrieri esperti in arti marziali in ritiro spirituale e dunque innocui.

Arrivò così il quarto giorno ma per il nostro eroe il bello doveva ancora venire. Ma proseguiamo con il racconto. Ser Shamrock, che al levar del sole (da dietro le nuvole) si era incamminato per la strada ben presto si accorse di essere caduto vittima di un tranello: a causa di un oscuro sortilegio per tutta la giornata gli fu impedito di usare alcuni utili oggetti tra cui gli elastici (anche delle mutande) la borraccia, le posate e la gavetta. Dopo aver pranzato davanti a un panorama mozzafiato, discusse con le sue personalità multiple che lo accompagnavano nella testa dove poter passare la notte e decise democraticamente di proseguire il cammino in salita nonostante fosse già sulla cima. Ancora una volta il nostro cavaliere dimostrò, dunque, di seguire gli insegnamenti di re Artù. Salendo su una magica scala verso il paradiso il nostro probo cavaliere arrivò a sfiorare le nuvole fino a toccare i 2110 metri. Venne però ripagato dello sforzo grazie all’intervento di mago Merlino che con un incantesimo creò un’atmosfera fantastica, da far venire i brividi (anche di freddo).

Passata la notte il nostro eroe si preparò ad affrontare il quinto giorno. Per un inquietante motivo la strada si presentava ancora in salita, e il nostro cavaliere iniziò a sospettare che ci fosse lo zampino di Morgana. Tuttavia da uomo coraggioso quale era non demorse e riuscì a raggiungere un bivacco posto nell’imboccatura tra due valli prima dell’ora del desinare, giusto in tempo per godersi la brezza. Seguendo i consigli di un pastore prese l’iniziativa di approvvigionarsi a un casolare dove vendevano formaggio e, dopo aver guadato un fiume di mucche e di fango (e probabilmente non era solo quello), riuscì a tornare al rifugio prima di cena, in tempo per accogliere l’ospite della serata: un allegro giullare. Grazie alla sua compagnia e al cibo succulento condiviso, Ser Shamrock poté dilettarsi seguendo vari numeri di magia e giochi di prestigio oltre che un’esibizione di ventriloquio eccezionale. Divertito fin troppo dal nuovo amico, e dopo un’attenta scelta su dove dormire, il prode cavaliere cedette finalmente al sonno.



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Compagnia Shamrock

 
 
  Campo invernale 2013/14 Reparto Logres “The winter is coming”
 
 
 
Il campo invernale è iniziato il 26 dicembre con un viaggio di circa due ore e mezza, se non erro. È stato abbastanza tranquillo se non per alcuni casi di mal di stomaco. Arrivati a Vedriano c’è stata una delusione generale dovuta alla mancanza della neve, inutilmente sperata nonostante gli evidenti fattori climatici contrari (quali bassa altitudine e temperatura abbastanza alta, infatti si stava piacevolmente bene anche solo in felpa). Superati i primi pregiudizi verso la località ospitante ci siamo subito abituati alla piccola chiesa e al paesaggio circostante con una piccola attività in cui abbiamo disegnato tutti i posti legati alla trama del campo (Games of Thrones) e a mio parere questo è stato l’inizio delle catastrofi dei GIAGUARI prima della rimonta. Dopo c’è stata la divisione in camerate e siamo stati smistati così: GIAGUARI, AQUILE e BISONTI nella camera più grande e interna, e di fianco, nella camera più piccola e vicina al corridoio, ORSI e VOLPI. Era così arrivata l’ora del pranzo, e come ogni primo pasto del campo l’abbiamo consumato al sacco, e con la nostra solita allegria e con il caotico viavai di scambi di cibo. Per digerire tutti i panini, i capi ci hanno lasciati una mezzoretta di libera in cui ci siamo ambientati e svagati attraverso chiacchiere, poker e un po’ di buona musica scout e non solo offerta dal nostro chitarrista Pietro Genovese.
Nel primo pomeriggio abbiamo fatto delle attività introduttive alla trama del campo scelte in ordine di arrivo nel precedente gioco, abbiamo conosciuto la famiglia reale degli Stark e abbiamo svolto dei “lavori” per loro che consistevano in diverse attività scout tra cui mimeting, cerbottana, fuoco e segnalazioni; il gioco è durato tutto il pomeriggio e dopo prima di cena abbiamo usato le nostre tele nere per fare i mantelli da guardiani della notte che abbiamo adornato con stemmi attraverso una tecnica di spray, dopo ci hanno fatto costruire dei piccoli “fornelli” fatti con delle lattine. Dopo abbiamo cenato; da lì abbiamo cominciato a usare la gavetta per mangiare e subito c’è stato un “incidente” legato a esse, difatti un Giaguaro, (non scoperto da singolo ma come membro di gruppo per evidenza di prove) ha intasato i lavandini pulendo la gavetta in modo illecito. Dopo cena abbiamo celebrato la promessa del guardiano della notte e in seguito abbiamo cantato la canzone del campo fatta dal Picho che tutto il Reparto ha apprezzato. La notte c’è stato un festino segreto nella camerata grande gentilmente offerto dalla Silvia, (credo) in cui si spacciavano caramelle da tabacchino; credo ne abbia usufruito per la maggior parte Ivan, o almeno solo lui è stato scoperto, perché è entrato il Mik di nascosto e nessuno ha prestato attenzione al mio:- è entrato il Jack! nascondete tutto! –Avevo si sbagliato a identificare il capo però fatto sta che qualcuno era entrato infatti quando Ivan ha chiesto: - Che caramella è? – gli ha risposto il Mik tutto tranquillo: - è una goleador ma questa la prendo io. – se ne è poi andato senza dire altro ed è crollato un silenzio imbarazzante da cui è poi scaturito il sonno “ufficiale”.

Il giorno dopo al quadrato abbiamo fatto delle attività individuali fatte almeno da una persona per pattuglia che erano: trapper, fuoco, herbertismo, animazione e esplorazione. Io ho fatto esplorazione e sono stato via tutto il giorno quindi non so esattamente cos’abbiano fatto gli altri, so che chi ha fatto il fuoco ha imparato diverse tecniche per accendere il fuoco, chi ha fatto trapper ha fatto fuoco e cucina, chi ha fatto animazione ha organizzato l’attività serale, e chi ha fatto herbertismo ha fatto dei vari percorsi a ostacoli. Il gruppo di esplorazione ha invece dapprima pianificato un percorso da seguire, poi, lo ha intrapreso, da prima di pranzo fino alle 5 circa. Nel viaggio ci è poi stato chiesto di fare delle determinate attività, quali: raccogliere rifiuti per il sentiero, fare uno schizzo del panorama e fare un tracciato del percorso. Durante questa prova di esplorazione sono successe tante cose: abbiamo visto pecore, cavalli, cani e polli; abbiamo fatto spuntini a base di “zuccheri” offerti da “qualcuno”; abbiamo conversato con simpatici anziani residenti nei dintorni e realizzato un bellissimo video dopo aver trovato delle impronte di pecora. Durante il viaggio ci hanno fatti controllare da un capo che abbiamo a volte incontrato. Una volta tornati abbiamo fatto vedere i nostri lavori e dimostrato le nostre azioni mediante le mie foto. La sera avevamo iniziato il fuoco quando è entrato Emiliano urlando: - è morto Sir Benjamin Burton ! – e seguito da lui c’erano tutti quelli che avevano fatto animazione e che avevano appunto organizzato per tutta la giornata l’attività serale, quindi abbiamo iniziato un cluedo nella realtà in cui abbiamo potuto perquisire e interrogare tutti i personaggi. Quasi tutti hanno puntato il dito contro l’inquietante giardiniere, (in realtà innocente) ma alla fine solo la pattuglia AQUILE con una brillante strategia è riuscita a sgominare Frenky, il barateon omicida, riuscendo così a risolvere il mistero!

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Pietro Minucelli - Ptg Giaguari

 
 
  Campo sulle spalle
 
 
 
Il 25 sera mi avevano rimpinzato, riempito fino a scoppiare e temevo che il giorno dopo non sarei riuscito a partire per raggiungere la meta. Ci trovammo comunque alla stazione di Nogara appena il sole sorse (erano circa le 10) e rividi i miei amici più cari, ognuno aveva un proprio colore: chi era rosso per la rabbia, chi verde per la nausea da indigestioni di panini... Nonostante ancora non puzzassimo, la gente ci scansava ed evitava il nostro scomparto sul treno come noi evitiamo di lavarci regolarmente. Dopo un incontro ravvicinato con esemplari di scout AGESCI, siamo arrivati indenni alla prima tappa del nostro viaggio: Malcesine. La sera la passammo tranquilli in un oratorio. Il giorno dopo ci sentivamo ancora gonfi e pesanti ma partimmo comunque per la nostra grande impresa. Con l'amaro in bocca rimasto dal liofilizzato di porro e patate della sera prima la nostra camminata iniziò. Superammo vaste vallate, ruscelli di ghiaia sdrucciolevole e rovi intricati, ma con l'animo alle stelle accompagnati dal suono dell'armonica le salite non rappresentavano un problema. Ma il sogno non durò molto, salite dopo salite le nostre membra si torcevano e il dolore diventava lancinante: ogni volta che ci fermavamo qualche sudato e già estremamente puzzolente rover mi si coricava addosso, noncurante dei sassi appuntiti che mi si conficcavano fin nelle budella.
Cammino e cammino, ed ancora camino, il camino del rifugio dove finalmente avremmo potuto riposarci. Fu difficile, ma anche senza l'amaro Montenegro, ce l'abbiamo fatta. Il rifugio si presentava freddo e spigoloso ma solo una volta acceso il fuoco ci accorgemmo che effettivamente avremmo dormito in un igloo di pietra. Dall'esterno mi giungevano voci che esclamavano e urlavano di gioia al vedere Riva sotto le stelle che più della luna illuminavano la strada, la nostra strada. Riso e battute e poi una risanante dormita. -Vi lancio una sfida, mettete venti persone in uno spazio di 30 piedi al quadrato-. Svegli e “riposati” ripartimmo per la nostra grande impresa. Rapidamente la neve ci raggiunse (o meglio: noi raggiungemmo lei) così che non dovetti più sopportare le rocce conficcate nelle membra ogni volta che mi gettavo a terra per riprendere fiato. L'impresa si faceva sempre più dura, la montagna cercava di impedire il nostro cammino ma noi non ci lasciammo sconfiggere! Nonostante empie voci risuonassero nell'aria scuotendo la terra sotto i nostri piedi noi mai ci fermammo e fino in cima arrivammo. (Uh fa anche rima!).

Il rifugio ci accolse con camere da letto freddissime e un buonissimo piatto di polenta e crauti che neanche Bear Grills avrebbe potuto rifiutare dopo le infinite scatolette di sgombro rifilateci nei giorni precedenti. La pausa fu breve e il giorno dopo il cammino riprese (e qui c'è un'assonanza): spesso finivo immerso completamente nella neve dopo uno scivolone ma rapidamente venivo tratto in salvo e la marcia continuava. Tornammo al bivacco e lì trascorremmo la nostra ultima notte di campo e il freddo nulla potè contro la nostra stanchezzitudine. Finalmente estremamente alleggeriti tornammo verso la civiltà e raggiungemmo Torbole. Lì avemmo la prova decisiva del nostro estremo puzzo: attorno a noi si creò alla velocità della luce una zona di vuoto e uno stormo di condor affamati.
Da questo momento il viaggio di ritorno fu un continuo venir sbattuto di qua e di là tra autobus e treni fino al raggiungimento della stazione di Nogara, da dove tutto era iniziato. Noi non eravamo semplici raminghi che dirigendo i nostri passi attraverso lande sconosciute e desolate avevamo cercato di scoprire i segreti della vita, non eravamo nemmeno ragazzi assetati di risposte, eravamo zaini sulle spalle.

Dal diario di uno Zaino di uno Sturmer

Chicche dal campo della S.U.D.:
· Sperimentato nuovo metodo di riposo notturno: dormire con scarponcini da trekking e ghette dentro il sacco a pelo! Estremamente rilassante e scioglie i muscoli! Assicurato nessun dolore articolare. (Cit: Denis)
· Brevettata nuova granita: granita al gusto polase con neve!
· Dopo attenti studi la Sturm ha scoperto che le scatolette di sgombro si riproducono per partenogenesi.
· Sei molto affaticato? Durante gli Hike sei sempre l'ultimo della fila? Prendi delle vitamine! Ti porteranno magicamente in testa al gruppo!
· I nostri incantesimi di protezione hanno tenuto lontano Lord Voldemort, Mangiamorte e Ghermidori dai nostri rifugi per l'intera durata del campo! Annuncio di Chi l'ha Visto: chi ha visto il naso di Voldemort?
· Si riconferma campionessa per l'estrema eleganza dei suoi scivoloni Amanda Balasini! Seguita da Enrico l'aereodinamico e Caterina Bruni.
 
 
  Inverno rover con la Shamrock: tutto a posto e niente in ordine!
 
 
 
L'avventura nella neve della Compagnia Shamrock è iniziata il 2 Gennaio, siamo arrivati nella cittadina di Avio dove avremmo cominciato il nostro percorso fino al rifugio, ma a causa delle condizioni meteorologiche siamo stati costretti a passare la prima notte nella parrocchia locale. La mattina dopo abbiamo finalmente intrapreso il nostro hike sul Monte Baldo in direzione Madonna della Neve! Dopo 1200 m. di dislivello, dopo una lunga e faticosa camminata ma senza perderci d'animo, siamo finalmente arrivati al nostro traguardo, con i nostri zaini in spalla e con uno stanco ma soddisfatto sorriso sui nostri volti, ce l'avevamo fatta! Ma non potemmo certo fermarci, avevamo parecchio da fare, ognuno di noi aveva un compito: chi doveva tagliare la legna, chi accendere il fuoco, chi preparare la cena e chi pulire la malga di Pian delle Ceneri, la fatica che avevamo condiviso ci aveva reso ancora più uniti e la compagnia Shamrock funzionava con una nuova armonia e bastò il piccolo fuoco accompagnato dalle nostre voci e dalle nostre risate a scacciare il freddo e riscaldare il piccolo rifugio.
La vita è costellata di imprevisti o non sarebbe affatto interessante, così proprio mentre cominciavamo a pensare che la strada sarebbe stata tutta in discesa da quel punto in poi, cominciò a piovere, dovemmo subito attivarci per coprire la legna e per assicurarsi di restare all'asciutto dovemmo restare nella casa, ma anche quest'ultima avversità si trasformò in un'altra occasione per stare assieme, nel rifugio si respirava un'atmosfera calda, divertente e rassicurante tipica della compagnia.
In men che non si dica era già l'ultimo giorno di campo, appena la pioggia finì ci preparammo per tornare a valle e dopo una fantastica danza rover e il grido di compagnia che riecheggiava nella valle ci lasciammo il rifugio alle spalle, e tornammo a casa.

Guardandomi indietro non posso fare a meno di chiedermi come sarebbe andato questo campo se tutto fosse andato come previsto senza nessuna deviazione, ma credo che difficilmente sarebbe potuto essere meglio di così...

Il pedro - Grizly meticoloso
 
 
  La Shamrock impacchetta i tuoi regali!
 
 
 
Da venerdì 29 Novembre la Compagnia Shamrock si è vista impegnata in un'attività di autofinanziamento che, come potete vedere dalla foto, è stata moooooolto stressante! Il venerdì pomeriggio, il sabato e la domenica siamo andati alla Decathlon a impacchettare i doni natalizi!
Abbiamo impacchettato di tutto: zaini, CANESTRI, palle, PESI, ma siamo sopravvissuti! Per chi volesse portarci dei doni da impacchettare last-minute ci trovate anche sabato 21 pm e domenica 22 pm!!

Saluti dalla, economomicamente povera, SHAMROCK!!!

Giulia Borroni - Capo compagnia
 
 
  The Maja's profecy
 
 
 
Hem hem... SONORUS! Con la maledizione imperio catturiamo la vostra attenzione sulle prodezze della nostra estate rover, vissuta in mezzo agli amici cervi, cavalli pazzi, api, orsi addormentati e lupi invisibili con l'aiuto dell'amico Fritz, nel mezzo del Parco Nazionale d'Abruzzo, vicino al paesino di Villetta Barrea. Da bravi ultimi guerrieri Maya, abbiamo dato il nostro contributo alla salvezza del mondo aiutando l'amico Fritz (per gli amici Severus) ad aggiustare dei sentieri arrivati direttamente dalla Terra di Mezzo e a renderli percorribili anche per i babbani disegnando segnavia sui barbalberi. Come tradizione della S.U.D., alla partenza non potevamo esserci tutti... Infatti il Gio ha pensato bene di rimanere a letto (si è difeso dicendo di aver subito un incantesimo di obliviazione, haha). Al nostro arrivo, invece di trovare casette e civiltà abbiamo trovato i cervi. Per celebrare la nostra infermità mentale abbiamo pensato bene di fare un tuffo nel gelido torrente... E per di più non lo abbiamo fatto una volta sola, ma tutte le sere!!!
Il gestore del campeggio-zoo dove alloggiavamo credeva fermamente che l'allevamento delle api potesse risanare l'economia mondiale e spiegandoci alcuni segreti della sua passione alcuni di noi hanno pensato che forse era il caso di darsi all'apicoltura, altri invece credono che sia una pessima scelta... Il Gio crede che sia meglio prendere un MAIALE... La sera del fuoco rover, con tema “non aprite quella porta”, i rovers si sono dati alla pazza creatività... Immaginatevi il Nico con la sua camminata ed il suo ruggito uscire da una tenda vestito di nero con dei guanti bianchi urlando, oppure il Toso arrivare saltellando in kilt mentre suona il bongo... Forse certe porte era meglio non aprirle.
Per concludere il nostro campo di liofilizzati e mais, abbiamo deciso di festeggiare con il gestore del campeggio comprando 150 arrosticini che sono stati immediatamente smaterializzati nei nostri stomaci. Nonostante il tema ambiguo del campo-zoo quel piccolo borgo sperduto ha lasciato un segnavia detro di noi che mai scorderemo. Ciao grazie, a posto cosi. Ah no, BON!

Avada kedavra!
Amy (Aquila fiera) - Cate (Delfino fantasioso) - Gio (Rinoceronte impetuoso)

Articolo tratto dal giornalino "Baden Power" del gruppo "Orsa Maggiore" di Ottobre 2013. Clicca per scaricarlo:
 
 
  20.000 leghe sotto i mari - La Candida Luna a Ca’roman!
 
 
 
Ca’ Roman... Quale luogo migliore per un campo estivo, se non un’isola dispersa nella laguna veneta? Su questa isola ho vissuto due campi davvero indimenticabili! Forse i due campi più belli vissuti fino ad ora: 1) Corto Maltese , 2) 20000 Leghe Sotto i Mari. Il campo è stato davvero superiore a tutte le aspettative del branco (e del fantastico CDA, per il quale era stata organizzata un’attività speciale molto divertente, con la Debora e con la Rinomata Barbiz). Appena scesi dall’autobus il branco si trova subito davanti a un problema enorme... GLI ZAINI DA TRASPORTARE!!! (: ma nessuno si dà per vinto e insieme riusciamo a portare gli zaini fino al traghetto, che ci accoglie con una canzone fantastica!
Attraversata l’infinita ed insidiosa laguna ci si trova finalmente sull’isola che più di tutte rimane indelebile agli occhi della Candida Luna. Io compreso, ormai lupo dell’ultimo anno, rimango meravigliato e affascinato dalla selvaggia spiaggia e dall’intricata foresta. Ma ora, provate a pensare a uno dei problemi più ricorrenti che potrebbe capitare su un’ isola... naturalmente il problema LETTI A CASTELLO! Alla fine però in una maniera a noi sconosciuta siamo riusciti a trovare un compromesso che ci ha permesso di fare sonni trànqui, o quasi.
Il primo giorno: finiti di sistemare gli zaini, ci si sposta immediatamente verso la spiaggia dove ci stavano già aspettano branchi e branchi di meduse pronte a pungerci, ma la Candida se ne infischia FIISHH!!! E tutti dentro... con e senza costume... non scherzo! Alla sera, dopo una doccia rinfrescante si cena, con il cibo preparato dai mitici senior, che ci hanno preparato davvero ottimi pasti. Dopo cena, cosa fare? Naturalmente un fantastico e magico fuoco sulla spiaggia sotto le stelle con l’Orsa Maggiore splendente sopra le nostre teste... Davvero una esperienza unica ed indimenticabile.
Dopo di che tutti a nanna, a parte il CDA a cui era stato spiegato un po’ il campo ed i programmi per i giorni successivi. Arrivati ai letti dopo sole poche parole tutti crollano a dormire per la fatica fatta per portare gli zaini.
Giorni in mezzo: il campo proseguì molto bene nei giorni seguenti. Naturalmente uno dei più belli è stato quello dove i capi finalmente aprirono il telone da calcio saponato e tutti vi si fiondarono dentro (naturalmente provocando testate ecc...). A più o meno metà campo ci raggiunsero la Debora e la Barbiz con le quali il CDA fece una bellissima attività! La sera stessa il CDA dopo il fuoco dormì sotto un telone fuori, ma fu costretto ad alzarsi prima per il caldo asfissiante. Ultimo giorno: purtroppo arrivò l’ultimo giorno dove tutti stanchi ed esauriti non avevano la minima voglia di portarsi gli zaini in spalla (: Dopo aver salutato il nostro amico ULISSE ci dirigemmo verso l’autobus... Il viaggio in bus fu molto più tranquillo dell’andata, forse perché più di metà branco si era addormentato. Ritornati a Barbasso prima di disperderci tra genitori, amici e parenti cantammo e suonammo la canzone del campo (davvero molto bella).

W la Candidaaa!
Gioele Negrini - capo muta grigi

Articolo tratto dal giornalino "Baden Power" del gruppo "Orsa Maggiore" di Ottobre 2013. Clicca per scaricarlo:
 
 
  Iscrizioni aperte per tutte le unità  
 
 
Sei per caso in cerca di Avventura? Abbiamo quello che fa al caso tuo!
Se sei nato negli anni 2003/2004/2005 raggiungici

SABATO 21 SETTEMBRE

dalle ore 16:00 alle 18:30 a PARCOBALENO via Guerra, 4 zona Migliaretto (MN).

Puoi scaricare il volantino dell'attività cliccando qui:


Invece hai più di 10 anni e vuoi partecipare alle nostre attività? Manda una mail cliccando QUI e riceverai tutte le informazioni!
 
 
  Un gesto importante di solidarietà  
 
 
È scomparsa lo scorso primo Aprile la nostra sorella scout Elena. Ha condiviso con tanti di noi un lungo percorso scout e un pezzo di vita.

La Sezione CNGEI di Mantova ringrazia tutti coloro che hanno contribuito alla raccolta fondi a favore dell’orfanotrofio russo che ha ospitato Elena per i primi mesi della sua vita. Sono stati raccolti 520 euro che verranno consegnati ai genitori della ragazza, i quali porteranno la somma direttamente alla struttura nei prossimi mesi.

È stato questo un gesto concreto di solidarietà nel ricordo di una splendida e sorridente ragazza.

Grazie a tutti.
 
 
  Festa di Primavera a Parcobaleno
 
 
 
Domenica 12 maggio Parcobaleno ha aperto le porte anche quest'anno per mostrare quante attività offre! Non è solo un centro di educazione ambientale, cura e liberazione rapaci, centro di coltivazione orti, serra con riprodotto l'ambiente tropicale con le farfalle... Ma è anche un fantastico luogo che ci accoglie ogni sabato per svolgere le nostre attività! Il gruppo Draco ha organizzato una serie di arene per far conoscere alcune attività che caratterizzano lo scoutismo e vecchi giochi tramandati dai nonni che essendo tradizioni consideriamo "alternative sane alla società attuale"!
I numerosi bimbi e ragazzi presenti dovevano partecipare ad almeno 5 arene per poter parlare al Folletto Verde, custode di Parcobaleno che gli avrebbe svelato il luogo dove trovare dei vasetti nei quali piantare un seme di girasole, prendersene cura per rendere il mondo migliore! Le svariate arene proposte erano le seguenti: fionda (per abbattere le ingiustizie), corsa con i sacchi (tradizione popolare), mimeting (tecnica scout), baseball lupetto (gioco scout), braccialetto (per intrecciare i valori principali, collaborando), fuochista (tecnica scout), percorso hebert (tecnica scout, ostacoli da superare per portare qualcosa di positivo nel mondo), carampana (tradizione popolare), gogna (tradizione popolare), salto al ranocchio (tradizione popolare Brasiliana), pignatta (tradizione popolare).
La festa di primavera ha sempre un non so che di affascinante e coinvolgente, che si è conclusa con la liberazione di un gheppio e il trasferimento di due poiane nelle voliere, alle quali auguriamo una veloce guarigione per vederle presto svolazzare in cielo!

Il Capo Gruppo Draco - Laura Salardi
 
 
  San Giorgio di Sezione
 
 
 
Diamo un po’ i numeri di questo San Giorgio... Ebbene, abbiamo avuto: un fuoco spettacolare, due giornate di pioggia, tre branche fantastiche, quattro teste di moro e centosessantatre scout che ancora una volta si sono ritrovati per festeggiare questi cento anni di scoutismo CNGEI e rinnovare la nostra promessa. Certo avremmo potuto avere due giorni di sole, arrivare a Borghetto in bicicletta e tornare a Mantova in bicicletta, ma come si dice bisogna imparare a ballare sotto la pioggia piuttosto che aspettare che venga fuori il sole, insomma bisogna accontentarsi. Vero, la piscina anche quest’anno era inagibile, la parte del campo vicina al fiume aveva la preoccupante tendenza ad allagarsi, vero anche questo, ma essere scout significa essere più forti delle difficoltà che s’incontrano, andare avanti incontro ad ogni difficoltà col sorriso sulle labbra come ci insegna la Legge e la Promessa che siamo andati a rinnovare.

Il Commissario di Sezione - Michele Gasapini
 
 
  Il Reparto Sarraz nell'Era Glaciale
 
 
 
L'articolo che segue è tratto dall'intervista ad una rappresentanza del Riparto Sarraz pubblicata sull'Eco del Roditore, a cura dell'inviata speciale Tea Stilton. Eccone a voi un breve frammento (la versione integrale è disponibile sul sito ufficiale dell'Eco del Roditore: www.caciogroviera.top).

Come la vostra pattuglia ha vissuto il campo?
Ptg Caimano: La nostra ptg ha vissuto il campo da dominante, nonostante la sconfitta subita PER MEZZO PUNTO. Anche sulla neve sappiamo dimostrare la nostra imbattibilità.
Ptg Gheppio: Siamo molto fieri della nostra ptg che ha dimostrato di essere molto unita e forte.
Ptg Pantigre: Siamo molto soddisfatte perché in questi giorni abbiamo dimostrato grande forza e coraggio. Infatti, nonostante la decimazione subita causa malanni, siamo riuscite a vincere gloriosamente il campo! (Abbiamo pure stracciato i Caimani a scoutball!!!)

Cosa ne pensate delle ptg rivali?
Ptg Caimano: Fortunatamente due delle numerosi doti dei Caimani sono la compassione e l'indulgenza per cui tolleriamo gente come Gheppi, Pantigri, metallari e i capi reparto.
Ptg Gheppio: Vorremmo iniziare parlando delle nostre inconfutabili bellezza e grazia e della nostra capacità nel socializzare. Tuttavia non vogliamo infierire sull'inferiorità degli altri... AHAHA!
Ptg Pantigre: È chiaro che non è possibile paragonare le ptg maschili alla nostra perché noi ci laviamo i denti. Regolarmente. E con il dentifricio!

Come è stato il grande gioco?
Ptg Caimano: Molto “concentrata” la parte finale.
Ptg Gheppio: Carina l'interruzione di Sid durante l'alza bandiera con relativo monologo “Achille-T-Rex”... Peccato per i disguidi con la dinocompa...
Ptg Pantigre: Abbiamo partecipato alla prima partita ad alce rosso veramente avvincente che ci ha permesso di conquistare cerbottane a sufficienza per “bombardare” a dovere la dinocompa! E nessuna pallina di stucco ha raggiunto occhi vaganti!

Trapper?
Ptg Caimano: Abbiamo scoperto che non tutte le pietre sono adatte a fungere da piastra. Nonostante questo la cottura ai sassi esplosivi ci ha permesso di riuscire a sfamarci senza sciupare quasi nulla.
Ptg Gheppio: Stranamente ci siamo distinti questa volta. Sì, avete capito! Finalmente abbiamo mangiato qualcosa di commestibile! Ci rammarichiamo per il pane che sembrava un cervello reduce da un film splatter...
Ptg Pantigre: Abbiamo scoperto che le gavette appena tolte dal fuoco scottano, così come le pietre usate per il perimetro... Nonostante questo siamo riuscite a cuocere sia le uova che il pane, che però purtroppo è rimasto incollato alla piastra...

BATTAGLIA A SCALPO
Due fratelli si sfidano a scalpo per vincere il grande gioco.

Cosa ne pensi della metamorfosi dei bruchi?
Ptg Caimano: È l'unico tipo di metamorfosi che produce un peggioramento nell'individuo. Perchè un bel bruco cicciottello e strisciante, che ha capito che lo scopo della vita è la ricerca del cibo, dovrebbe trasformarsi in un essere fragile e pieno di sé come una farfalla?
Ptg Gheppio: Noi crediamo che in realtà non esista la metamorfosi ma che le farfalle uccidano i bruchi nel loro bozzolo senza lasciare tracce in quanto li discriminano per la loro brucosità.
Ptg Pantigre: Cosa?? I bruchi fanno delle metamorfosi?

Impressioni sul primo fuoco?
Ptg Caimano: Erano molto fascinose le scritte con le starlight! Inoltre Akela ha conlcuso la serata con un discorso breve ma veramente efficace, emozionante!
Ptg Gheppio: Effetti speciali WOSH! Discorsi WOW! Bans della ghianda.................................
Ptg Pantigre: È stato veramente spettacolare, toccante! Akela e i lupi sono stati bravissimi!

Attività di gruppo preferita?
Ptg Caimano: Il primo grande gioco al termine del quale abbiamo decifrato la profezia del monolite! C'era un sacco di neve e ci siamo lanciati tantissime palle di neve!
Ptg Gheppio: La preparazione e svolgimento della serata di gruppo!
Ptg Pantigre: Anche per noi la preparazione e svolgimento della serata di gruppo... C'era della magia in quelle ore!

Cosa hai provato dovendo subire il lavaggio delle scarpe da parte dell'autista prima di salire in autobus?
Ptg Caimano: Sottomissione e vergogna. Senza contare l'ira funesta che ci ha assalito!
Ptg Gheppio: Siamo stati invasi da una furia omicida nei confronti... della canna dell'acqua!
Ptg Pantigre: Non ci eravamo già lavati a sufficienza?

Sappiamo tutti che per il campo vi siete preparati sia psicologicamente che tatticamente (sii preparato!), pertanto sappiamo che avrete speso dei milioni per prendere degli scarponcini da trekking impermeabili! Cosa avete provato scoprendo che tutto ciò non è assolutamente vero?
Ptg Caimano: Umidità. Tanta umidità. Troppa umidità!
Ptg Gheppio: Terribile sensazione di aver buttato i miei risparmi...
Ptg Pantigre: Siamo state ingannate! E a pagare il prezzo sono stati i nostri poveri piedi, deceduti tragicamente a causa dell'assideramento o annegati...

Come avete vissuto l'aver fatto 2 docce in 5 giorni?
Ptg Caimano: Dura da ammettere ma non ci è dispiaciuto più di tanto...
Ptg Gheppio: È stato un cambiamento troppo radicale... Cioè, per intenderci, noi a casa ne facciamo molte meno! Perchè? Per risparmiare acqua da bravi esploratori sobri ed economi!
Ptg Pantigre: In realtà è stato molto strano perché il concetto di “scout” è opposto a quello di “docce frequenti”... Probabilmente è un fatto che rimarrà nella storia!

Per finire, dopo un campo di gruppo così straordinario, cosa ne pensate dell'Orsa?
Ptg Caimano: È una presenza costante e importante delle nostre vite che veglia protettiva su di noi e che grazie anche a noi continua a vivere, crescere e rinnovarsi!
Ptg Gheppio: È una di quelle cose così meravigliose da non essere descrivibile a parole... GRIDA UBI MAJOR!
Ptg Pantigre: È la nostra grande famiglia... È dove ti rendi conto davvero che siamo tutti fratelli e che a legarci insieme in maniera così forte e straordinaria è proprio lei, l'Orsa!

Eugi, Bea, Enrico, Denis: Ken Shiro ha un'orsa tatuata sul petto. Ken Shiro è grande = l'Orsa è grande = noi siamo grandi!
Vi ringraziamo per la gentile attenzione,
l'Alta Pattuglia (Alice, Achille, Alex, Bea, Enrico, Eugi, Denis) e l'inviata speciale Tea Stilton!


Articolo tratto dal giornalino "Baden Power" del gruppo "Orsa Maggiore" di Gennaio 2013.
 
 
  Sturmers tra ghiande, dinosauri e Orsa Maggiore
 
 
 
Era l'anno domini 2013 quando la compagnia S.U.D. partì per affrontare la terribile era glaciale che si stava per abbattere su Giarola. E quale modo migliore di prepararsi al gelido gelo se non quello di rotolarsi come matti nella neve??? E quale modo migliore di riprendere la temperatura se non un meraviglioso fuoco di gruppo? I lupetti hanno saputo farci ridere e coinvolgerci per tutta la serata, che è servita per far entrare l'Ursa nello spirito del campo di gruppo.
Il secondo giorno 4 loschi personaggi (Diego la tigre dai denti a sciabola, Crash l'opossum svitato, Manny il mammuth ciccione e Sid il bradipo puzzolente) si sono presentati all'Ursa e ci hanno divisi in squadre che si sono sfidate per tradurre un monolite che voleva prepararci all'imminente arrivo dell'era glaciale!!! Ma la sfida non era terminata... (muahaha) Nel pomeriggio del giorno successivo ci siamo confrontati in una gara culinaria a squadre che si è conclusa con una cena di gruppo, con tanto di decori dei tavoli e buonappettiti personalizzati. Dopo la cena la serata è proseguita con le scenette delle varie squadre sull'evoluzione dell'uomo, che mandarono tutti a dormire con il sorriso sulle labbra. Ma per i poveri sturmers, la notte riservava sorprese... All'improvviso infatti, degli strani personaggi rapirono Francesca che fu trascinata con il resto della compagnia al centro di una furiosa ricerca della chiave per aprire la Nona porta! Ma i valorosi portatori della luce, si sono battuti coraggiosamente contro le forze oscure e sono riusciti a fermare i diabolici piani dell'Oscuro Signore.
Durante il sonno i rover, forse a causa del contatto con una strana forma di kriptonite, si sono tramutati in DINOROVER o STURMOSAURI (roaaarrr) e hanno rapito la Ghianda del potere! La battaglia contro il branco e contro il Sarraz è stata stremante, ma a suon di scalpi e cerbottane, i dinorover hanno dovuto arrendersi e riconsegnare la Ghianda. Ma a chi spetta l'onore di tirarla giù dall'albero dove era rimasta impigliata? Una gloriosa battaglia a scalpo tutti contro tutti ha proclamato il vincitore: il lupo Leonardo! Alla fine del campo la squadra che ha potuto portarsi a casa la Ghiandona è stata quella dei... Bradipi!
Ma il campo non è stato solo una super attività di gruppo, ci sono stati anche momenti di unità in cui la compagnia ha potuto fare mini hike di riflessione, dibattiti, giochi da bravi rover, servizio e condivisione. Il campo è stato meraviglioso, nonostante le tensioni ognuno di noi ha saputo imparare qualcosa e crescere grazie al confronto con l'altro. Inoltre la magia dell'Orsa Maggiore ci ha avvolti per tutti i quattro giorni assieme ad un ritornello fisso: “Queste notti che non finiscono, la tua voce che risponde si confonde con la mia... Noi che siamo qua, che vogliamo stare qua, rimaniamo un minuto ancora e non andiamo via...”

Aquila Fiera - Amanda, Delfino Fantasioso - Cate

Articolo tratto dal giornalino "Baden Power" del gruppo "Orsa Maggiore" di Gennaio 2013.
 
 
  "Libertà è vivere!"
 
 
 

BANCHETTO REGALE
Il branco Stella del Mattino ospite della corte di Re Hrotgar.
Ogni individuo, bello o brutto, uomo o donna, adulto o bambino, è costretto a confrontarsi quotidianamente con la proprie ansie, con i propri timori, con le proprie paure. Ma che cos’è effettivamente la paura? Per cercare di dare una risposta a questa domanda il Branco Stella del Mattino è partito un’uggiosa mattina di Dicembre diretto verso il regno di Re Hrotgar, signore dei Dani.
Il regno Vichingo aveva subito l’attacco di un mostro antico, Grendel, risvegliato dai meandri del sottosuolo dai trambusti della vita quotidiana sempre più frenetica degli uomini del nord. Più di ogni altra cosa quest’abominio della natura aveva seminato il terrore, privando delle speranze e della gioia di vivere la popolazione di Herot. Il Re affranto nel vedere il regno dei suoi avi in preda alla dilagante disperazione, decise di affidare le sua ultime speranze a quel fiero manipolo di eroi, le cui gesta avevano superato come il vento le innumerevoli montagne che dividevano il reame dalla foresta del Seeone.
Le difficoltà che i lupi incontrarono sul cammino per divenire veri vichinghi furono tantissime, ma essi carichi dell’ardore dei guerrieri del passato, non cedettero mai alla sconforto. Ogni piccolo condottiero era determinato ad affrontare e a sconfiggere il male per riportare la pace nel paese. Per fronteggiare il mostro però i lupi avevano la necessità di avere l’animo sgombro e la mente lucida; forse proprio per questo il fato decise di mettere sul loro cammino il druido che viveva nella foresta. Il vecchio insegnò loro il rituale antico per confrontarsi con le proprie paure e per liberarsene. Ognuno aveva lasciato indietro un piccolo timore: c’era chi aveva paura del buio, chi dei tuoni, dei serpenti, dei mostri. Ognuno aveva deciso di capire qual era una propria paura e di affrontarla apertamente. Il cuore libero dalla nebbia del timore e traboccante della fulgidità del coraggio, permise loro di sconfiggere per sempre il temibile esercito dell’oscuro signore Grendel e di assaltare in seguito il suo stesso rifugio arroccato sulla cima del monte. Giunti al cospetto del mostro si trovarono dinnanzi ad un essere sì immondo e ripugnante ma comunque grottesco e per certi aspetti un po’ ridicolo. Uniti non avevano paura di lui. Non lo temevano più. Fu allora che Re Hrotgar, carico del coraggio trasmessogli dai lupi, ingaggiò un’estenuante lotta che lo portò, infine, ad avere la meglio.
RIFLESSIONE
Un momento di confronto per riflettere sulle proprie paure.

Le pace tornò ad Herot e i lupi si prepararono per tornare nel Seeone. Ognuno di loro però aveva capito qualcosa in più sulla paura. Capirono che avere paura molto spesso non è altro che preferire evitare il confronto con qualcosa di sconosciuto o di sgradevole. Ma loro in qualità di scout avevano l’obbligo morale di cercare il confronto sempre, in ogni cosa, su qualsiasi tema, con qualsiasi persona. Il confronto aiuta a crescere e fa migliorare. Nessuno di loro avrebbe smesso di aver paura però da quel giorno ogni qual volta il timore li avesse raggiunti, sarebbero stati più decisi a capire fino in fondo la sue cause, ragionandoci sopra, non chiudendo più gli occhi ma guardando la paura diritta in viso. Non avrebbero più avuto paura di avere paura. Diedero un nuovo significato al termine libertà, capendo che essere liberi significa non temere di fronteggiare nè gli ostacoli nè l’ignoto.
Non scorderà mai Akela quando, in attesa che il branco salisse sul pullman per lasciare così definitivamente casa Cabrini di Spiazzi, un lupetto gli si avvicinò per sussurrargli ad un’orecchio: “Grazie Akela per questo campo. Qui ho capito che essere scout è una parte di me. La cosa più saggia e pura di tutto il mondo. È imparare che Libertà è Vivere!”.

Baloo - Pierpaolo Piccinini
 
 
  PerCorso senior
 
 
 
Si è concluso anche quest’anno il PerCorso Senior organizzato dalla sezione di Mantova. Questo evento destinato a scout, ex scout ed esterni ha lo scopo d’introdurre metodo e caratteristiche della nostra associazione a chi intende iscriversi ma anche a chi fosse interessato a saperne di più sullo scoutismo Cngei. Il Percorso Senior 2012-2013, sviluppato su tre incontri da ottobre a novembre, ha registrato quindici partecipanti e otto soci della sezione tra capi e dirigenti hanno condotto le sessioni che partivano dalla conoscenza dei principi scout internazionali fino ad andare a toccare con mano il metodo educativo del Cngei nelle tre branche e negli strumenti associativi. Speriamo che questa iniziativa, che sarà riproposta a ottobre 2013 con l’inizio del nuovo anno scout, possa essere di stimolo a tutti quelli che fossero interessati ad approfondire le caratteristiche della nostra associazione e a coloro che vogliono capire se il Cngei potrebbe essere un buon modo per dedicare il proprio tempo libero ai giovani e per il miglioramento della società.
Michele Gasapini - Commissario sezione di Mantova
 
 
  Cerimonia del Centenario a Roma
 
 
 
Sabato 13 Ottobre siamo andati alla Cerimonia del Centenario a Roma come rappresentanti della nostra Sezione in questo importante evento. Durante il viaggio di andata, ci siamo fermati a Bologna e ci siamo trovati poco distanti dalla scena di un crimine, accaduto poco prima del nostro arrivo. Siamo quindi saliti su un mega trenazzo Frecciargento con tanto di sedili in pelle, lucine tecnologiche, tavolini piegabili, riviste gratis e dei tizi che passavano con il carrello a chiederti se volevi qualcosa. Dopo poche ore eravamo a Roma dove abbiamo incontrato tutti gli altri esplo che erano venuti in treno. Con la metropolitana siamo arrivati nella scuola che ci avrebbe ospitato per la notte. Ci hanno subito consegnato gli stemmi e un sacco di altri gadgets, più delle magliette di taglie casuali che dovevamo scambiare tra di noi. Subito dopo, ci siamo raccolti tutti nel salone della scuola e abbiamo partecipato ad una conferenza con la presidentessa del WAGGGS e il presidente del WOSM della zona Europa, in inglese. La cosa che ci ha colpito di più è stata che entrambi, anche se facevano congressi in tutto il mondo ed erano i capi di WAGGGS e di WOSM, lo facevano senza prendere lo stipendio. Erano volontari, come i nostri capi! Poi ci hanno chiesto se volevamo cambiare qualcosa del CNGEI, in molti hanno detto che volevano cambiare l'inno (non sapevamo neanche che esistesse un inno del CNGEI). Infine volevano sapere se volevamo cambiare qualcosa dell'uniforme.
Finita la conferenza abbiamo apparecchiato 2 lunghissimi tavoli con i cibi che ogni esploratore aveva portato dalle loro zone. Alla cena ci siamo abbuffati di tutte le specialità possibili italiane e poi, per digerire, come tutti i buoni italiani che si rispettino, abbiamo fatto una partita a pallone. Dopo cena abbiamo fatto un'altra attività che consisteva nello scrivere il proprio pensiero sul Centenario del CNGEI su un foglietto, arrotolarlo e metterlo nel palloncino sgonfio dell'esploratore alla nostra destra, gonfiare il palloncino e legarlo alla caviglia, poi ad un segnale la gente doveva scoppiare il palloncino degli altri e prendere il biglietto che conteneva. Dopo questo breve momento di pazzia, ci hanno divisi in gruppi e con un capo abbiamo commentato i vari pensieri, poi finalmente siamo andati a dormire. Stranamente la notte non l'abbiamo passata in bianco ma ci siamo addormentati "quasi" subito.
Il mattino seguente, sveglia alle 7.00! Alle 8 meno un quarto ci siamo riuniti tutti, capi ed esplo, nella mensa dell'istituto, dove c'era una sorta di buffet, con brioches, burro, marmellate, pane, biscotti e vi erano anche i distributori di latte, tè, e caffè caldi. Non abbiamo mai mangiato così tanto a colazione a casa, figuriamoci a scout! Finita la colazione, con gli zaini in spalla, ci siamo diretti in pullman verso il luogo dove si sarebbe tenuta la cerimonia del centenario. Quando siamo arrivati abbiamo iniziato a distribuire i volantini e i guanti di plastica alle persone per lasciare il prato pulito come prima. Alle 11.00 è iniziata la cerimonia e sono venuti a parlare i presidenti di WAGGGS e WOSM della zona Europa che avevamo conosciuto il giorno prima.
Poi hanno parlato un sacco di altre persone importanti di cui non ricordiamo né il nome né l'incarico, e poi finalmente, hanno fatto sfilare noi esploratori con le bandiere delle rispettive sezioni. Altre persone hanno parlato facendo dei bellissimi discorsi sullo scoutismo, tanto belli da farci venire i brividi. Poi i capi che erano sul palco, hanno tagliato una finta torta da cui sono partite tantissime strisce di plastica colorate che sono finite sugli alberi appena dietro al palco. Finita la cerimonia, abbiamo salutato tutti dandoci appuntamento al campo nazionale.
Dopo aver mangiato di fretta un panino con i nostri capi, noi due insieme a Francesca abbiamo preso il Frecciarossa da Roma che in due ore ci ha fatto arrivare a Bologna. Sembra quasi finita l'avventura, e invece... Arrivati a Bologna, stanchi morti, puzzolenti e affannati scopriamo che la nostra corsa è stata cancellata. DISASTRO. Erano le 17.30 di sera, e meno male che c'era la Francy con noi che abita vicino alla stazione; quindi dopo una serie di varie telefonate, siamo andati a casa sua mentre aspettavamo che Fabio venisse a prenderci.
È stata un'esperienza sicuramente indimenticabile e importante perché siamo stati veramente orgogliosi di poter rappresentare la sezione di Mantova a Roma.
Che bello essere scout!
Ivan – Reparto Logres
Beatrice- Reparto Sarraz
 
 
  Benvenuti sul nuovo sito internet della sezione di Mantova!
 
 
 
Cara amica e caro amico,
siamo davvero felici di darti il benvenuto nel nostro nuovo sito internet della nostra Sezione completamente rinnovato nella grafica e nelle funzionalità.
Dal 1996 operiamo sul territorio attraverso i nostri due gruppi attivi a Mantova e Roncoferraro e che coinvolgono quasi duecentocinquanta soci tra giovani e adulti nelle nostre attività. La nostra proposta educativa laica, indipendente da ogni credo religioso e da ideologie politiche, impegna i giovani al conseguimento e all'approfondimento delle scelte personali, per costruire attraverso essi un mondo e una società migliore.
Questo è anche un anno importante per tutta la nostra associazione, che festeggia i suoi primi cento anni. E quindi nell'attesa di altri cento anni ancora più ricchi di emozioni, avventure e divertimento ti aspettiamo di nuovo su questo sito per essere sempre aggiornato sulle iniziative della nostra associazione.

Buona Caccia,

il Presidente di Sezione, Sabrina Magri, e il Commissario, Michele Gasapini

 
 
  Estatemente Orsa (un'estate con l'Orsa!)
 
 
 
Dopo questa estate tre sono le cose che non saranno più le stesse: Avatar, Alice nel paese delle meraviglie e l'Isola d'Elba. Una volta che lo scautismo si inserisce, la realtà si trasforma e tornare indietro non è possibile. Quando ripenseremo a questi film non avremo altri ricordi che quelli dei nostri campi e per gli altri l'isola d'Elba sarà ferma sulla cartina a mezzo centimetro dall'Italia ma per noi che l'abbiamo navigata, che abbiamo sentito il suo respiro nelle notti stellate, sarà qualcosa di diverso: sarà la nostra Antilia al di là di qualunque mare, reale o interiore che sia. D'estate si vive il meglio dell'essere scout. Lo si sente sulla pelle, lo si vede nel cambiamento degli altri. Te ne accorgi al mattino quando ti alzi in mezzo a tanti amici e lo avverti la sera in quella voglia che non ti fa dormire. Perché lo scautismo è emozione, è giocare, è vivere, è sbagliare strada, è perdere il treno. Non ci ricorderemo di scartoffie, bilanci, registri e scadenze. Ci ricorderemo di ciò che abbiamo creato, insieme.

Akela - Francesco Gasapini


Articolo tratto dal giornalino "Baden Power" del gruppo "Orsa Maggiore" di Ottobre 2012. Clicca per scaricarlo:
 
 
  Rover... In estate rover! Sturm und Drang VS Isola d'Elba
 
 
  27 luglio 2012 ore 5:30 AM. La compagnia Sturm Und Drang, sconvolta dall'orario, è in attesa di partire in treno, quando si accorge che manca un rover: il Ceko, che aveva deciso di partire da solo.
Siamo partiti lo stesso, e mentre eravamo in viaggio, in preda ad una crisi di abbandono, Francesco ci chiamò per dirci che ci avrebbe raggiunto a Modena. Dopo aver preso 7 treni e un traghetto, finalmente siamo arrivati all'Isola D'Elba e ci siamo spiaggiati sulla prima spiaggia e deciso di fare il nostro meritatissimo bagno. Eravamo in acqua da circa 2 minuti quando Ste pensò bene di farsi abbracciare da una medusa. E così l'estate rover ebbe inizio. Quella sera fu la prima di una lunga serie di notti sotto le stelle e con la sabbia nel sacco a pelo. Ci siamo svegliati alle prime luci dell'alba e abbiamo iniziato un hike che ci avrebbe portato da Procchio a Marina di campo dove avremmo cominciato la seconda parte del viaggio in canoa.
Durante l'hike a piedi ne sono successe di ogni, tipo:
- Ste con il suo spirito d'iniziativa alla Bear Grylls prende filo, amo e salame convinto di poter pescare qualcosa.
- Giovanni che perde la tenda facendola rotolare giù dalla montagna.
- La costruzione di un castello di sabbia con tanto di piscina, villaggio e vulcano funzionante.
La sera prima di partire con le canoe ci fermammo a dormire in una spiaggetta nonostante le minacce di un vecchiettino che abitava in riva al mare. Passata anche questa notte, finalmente giunse il giorno della partenza in canoa!
Stavamo aspettando Vittorio, la nostra guida, quando quasi magicamente apparve una rover che aveva deciso di farsi male il giorno prima del campo e non era partita con noi: la Barbiz. Così la nostra avventura in canoa poteva davvero cominciare. Dopo pochi chilometri in canoa, la Lauren, in evidente difficoltà, non seguendo i nostri avvisi, si parcheggiò sull'unico scoglio in mezzo al mare. Da lì la guida decise che era meglio legare la sua canoa a quella della Lauren per evitare di perderla per mare. La mattina Vittorio ci ha portato a vedere il relitto di una nave, circondato da migliaia di pesciolini. Lo stesso giorno abbiamo visitato una bellissima grotta e alla sera siamo arrivati in una spiaggia stranissima dove alcuni di noi si sono tuffati da circa 4 metri di altezza. La sera, dopo un fuoco rover quasi strappalacrime, c'è stata la cerimonia della firma della carta di compagnia. È stata una sera di riflessione per tutti, dove abbiamo sentito ancora più forte lo spirito scout e l'appartenenza ad una compagnia di persone con cui condividiamo questa parte fondamentale della nostra vita fin dai lupetti.

Aquila Fiera - Amanda, Delfino Fantasioso - Cate, Marmotta Ribelle - Chiara

Articolo tratto dal giornalino "Baden Power" del gruppo "Orsa Maggiore" di Ottobre 2012. Clicca per scaricarlo:
 
 
  Campo Estivo 2012 "Sarratar"
 
 
 

PATTUGLIA PANTIGRI
in un momento di sosta durante l'hike.
Giorno primo: la sveglia strilla strappandoti dal dolce regno di Orfeo. Dopo aver atteso a lungo questo giorno ti chiedi chi te lo faccia fare. Stai per caricare lo zaino, ah già lo zaino... Non manca nulla tranne forse la pila, ma la porterà qualcun altro; lo stuoino, ma non serve quest'anno visto che ci saranno sicuramente più assi; inoltre ti accorgi che non trovi più cose di minima importanza come il maglione o la camicia. Ma questi sono dettagli.
Giorno secondo: dopo la prima traumatica notte in tenda c'è chi si sveglia già ferito (ricordate ragazzi che un BONGO è un arma pericolosa!) e se non bastasse il risveglio è causato dal ripugnante e stordente suono di vuvuzuela. Cosa sta succedendo? Con molta fatica guardiamo fuori dalla tenda e vediamo scorrazzare... degli AVATAR! Ah ecco, non capivamo perché non fosse ancora successo qualcosa di FANTASY in questo campo. Davanti a noi c'è Pandora. Uno cresce sentendone parlare, ma non avevo mai immaginato che ci sarei andato. Comunque, dopo un inizio così eccitante, il resto della giornata ci impegna nella costruzione delle sopraelevate. O presunte tali (in assenza del Lebo non abbiamo il terrore delle legature perfette). La sera la solenne cerimonia di smistamento del Reparto nei tre clan Na'Vi viene interrotta da una violenta tempesta con tanto di grandine... a forma di carrettini del gelato.
Giorno terzo: finalmente una sveglia ad un orario decente, ma la pioggia non lascia tregua. A peggiorare la situazione i capi PTG portano cattive novelle: i punteggi della giornata precedente sono tragici, i 4 volano come GheppI. Specialmente dai Gheppi. La mattina è una prova di sopravvivenza: riuscire ad accendere il fuoco con la legna bagnata. Il pomeriggio promette invece sole e, pertanto, iniziamo i truculenti e poderosi tornei di PTG! Ovviamente quando si parla di giochi SCOUT Dario prepara la macchina: qualcuno finisce sempre al pronto soccorso. Quest'anno infortunio doppio nel giro di pochi minuti! La sera mitico fuoco con la presentazione della fantasmagorica canzone del campo e le fantascientifiche scenette!
Giorno quarto: giorno del Fuoco. Noi Cammina-nei-Sogni affrontiamo la prima prova per essere ammessi definitivamente tra i Na'Vi: riuscire ad accendere il fuoco con diverse tecniche: capiamo che d'ora in poi mangeremo crudo. Ma questo è niente in confronto alle difficoltà affrontate per il pranzo alla trapper! Comunque il pomeriggio è dedicato all'igiene personale degli esploratori. Abbiamo fatto degli splendidi tuffi da campioni olimpionici riemergendo infreddoliti e intirizziti... Ma almeno abbiamo smesso di puzzare per qualche ora.
Giorno quinto: sveglia quasi in notturna per fare l'hike più corto della storia del Sarraz (per grande gioia delle Pantigri). Il paesaggio Fantasy anima strane pietre rendendole delle mucche enormi e un forte vento cerca di impedirci di arrivare fino in cima: sembrava impossibile, ma alla fine ce l'abbiamo fatta! Al ritorno al campo abbiamo deterso ulteriormente i nostri corpi luridi. La sera noi Cammina-nei-Sogni abbiamo affrontato un'altra prova: la Prova dell'Aria (ovvero attività spirituale). Dopo un momento di riflessione abbiamo osservato le stelle cadenti e le costellazioni leggendo le loro storie. Ognuno di noi si è riconosciuto in una costellazione.
Giorno sesto: il sesto giorno si è aperto con la seconda fase dei tornei di ptg (senza infortuni... Strano!) dove i Caimani si sono confermati ancora una volta campioni. Sfiancati dai giochi ci sfidiamo in una prova più dolce e sfiziosa: la prova di cucina. Ovviamente non poteva mancare il riso dei Gheppi. INSIPIDO. Si sono visti dolci iper calorici alla banana che avrebbero steso chiunque e la solita cucina perfetta dei Caimans (che nonostante tutto sono stati battuti dalle Pantigri). Ciliegina sulla torta, dopo un'intensa briscolata con la Debbi e la Erica, siamo andati (tutti in tiro e stranamente deodorati) dal reparto del Buccinasco per una sfida a scoutball. Dopo una delle solite schiaccianti vittorie del Sarraz tutto sfuma in una romantica cena di bi-ptg miste dove i Gheppi si sono distinti per le loro tecniche di approccio col gentil sesso. Grazie al deodorante!
Giorno settimo: dopo aver fantasticato sulle imprese del latin lover che è riuscito ad avere il numero di tutte le ragazze del Buccinasco, abbiamo affrontato la prova della Terra divisi a coppie, sperimentando così le nostre capacità nell'orientamento e nel misurare pennoni immisurabili. Nel pomeriggio siamo stati occupati nella prova finale per essere accettati a tutti gli effetti dai Na'Vi: la Prova dell'Acqua. Cimentiamo i nostri nervi e i nostri muscoli in cose che voi umani non potreste immaginare: marinara sulla cascata dei 5 picchi e attraversata in zattera del kanyon del terrore d'Acqua. Molti sostengono che sia stata una delle cose più estreme e sexy del campo e della storia del reparto Sarratar.
Giorno ottavo: il giorno più faticoso di tutto il campo. Finalmente ci siamo chiesti come faccia Rocky a fare tutte quelle inesauribili nonchè interminabili flessioni improbe. Ma questo è stato solo il riscaldamento prima delle sfide per decretare il campione e la campionessa di reparto, vinti rispettivamente da Marco Bac alias Ghepardo Indomito e dalla Rebecca Sal pseudonimo Lince combattiva.
LA CAPO REPARTO
mentre esegue l'attraversamento alla marinara sul kenyon vicino al campo.

Giorno nono: mentre stiamo facendo una sonnolenta ma meritata colazione la nostra quiete viene turbata da fastidiosi, bellicosi, guerrafondai, balordi e disumani umani che ci hanno mandato il messaggio che loro possono prendersi quello che vogliono e nessuno può fermarli. Ma noi manderemo loro il nostro messaggio: "Cavalcate veloci, quanto vi può portare il vento, e dite agli altri clan di venire. Dite loro che Toruk Macto li chiama a raccolta! E ora volerete, con me! Miei fratelli! E sorelle! E noi faremo vedere alla gente del cielo che loro non possono prendersi quello che vogliono! E che questa, questa terra è nostra!". VIVA IL GRANDE GIOCO!Visto che abbiamo fatto il grande gioco abbiamo deciso all'unanimità di lavarci ancora una volta. A chiudere la giornata abbiamo fatto un fuoco straordinario con la base musicale di Enrico.
Giorno decimo: contemplando per gli ultimi momenti lo splendido paesaggio cominciamo a smontare le nostre case, dobbiamo lasciare Pandora per tornare sulla Terra. Ma! Il Buccinasco non voleva lasciarci andare senza aver prima aver avuto la loro rivincita. O meglio, la loro riperdita! Ancora una volta il Sarraz ha tenuto alto il proprio onore. La sera ultimo fuoco, ultime canzoni, ultimi bans, ultimi abbracci attorno alle braci... Si sente il campo finire mentre la fiamma lentamente muore...
Giorno undicesimo: ormai le sopraelevate sono state smontate, i camion caricati, gli zaini chiusi e stranamente più leggeri... Lasciamo a vostra interpretazione. Abbiamo pranzato ancora una volta insieme e poi abbiamo finito ufficialmente il campo con il quadrato di chiusura. Segni d'onore degni di nota: i Caimani vincono il campo, Enrico vince il premio puzzola, Achille vince il premio scivolone (ingiustamente strappato all'Alice e alla Barbiz); Alice, Eugenio e Enrico vincono il premio musica. Dopo tutto questo, abbiamo preso la nostra navicella spaziale e siamo tornati verso la Terra...
E tutti vissero felici e contenti.
Ringraziamenti: vorremmo acciuffare Zorro e i suoi complici per averci gabbato ancora una volta. Ringraziamo il dizionario dei sinonimi e dei contrari di Decio Cinti per averci fornito deliziosi spunti, o meglio, soavi o voluttuose ispirazioni. Dario e Nicola per essere sempre disponibili a portare i mal capitati al pronto soccorso. La staff di Reparto per averci fatto vivere questa splendida avventura e averci sopportato per un campo intero!

I vostri sempre splendidi

Alice, Eugenio, Achille, Enrico

Ps: Non è vero che ci siamo lavati così tante volte.
Pps: Non abbiamo detto tutti i Totem: Francesca: Ara Gioiosa, Toso: Orso Valoroso, Thomas: Boa Orgoglioso.
Articolo tratto dal giornalino "Baden Power" del gruppo "Orsa Maggiore" di Ottobre 2012. Clicca per scaricarlo:
 
 
  Adventur Senior: un anno vissuto semipericolosamente!
 
 
 
Circa un anno fa ebbi la malaugurata idea di prendermi l'etichetta di coordinatore senior. È stata un'idea tutta mia, non ho ricevuto pressioni nè minacce (scherzo) nè promesse elettorali (rischerzo) solo e puro istinto di autolesionismo (trischerzo). Forse non mi rendevo conto di tutte le "responsabilità" che mi sarei preso, di tutte le decisioni popolari e non e/o critiche. Invece... Non è avvenuto quello che temevo, praticamente non è successo niente. Niente... Niente di tutto questo, è successo invece ciò che avevo previsto: è passato un anno semipericoloso. Voglio approfittare dello spazio che il buon Akela mi concederà nel giornalino per ringraziare tutti. Non voglio fare nomi per non dimenticare nessuno; voglio ringraziare chi mi ha tenuto i contatti (infatti io non ho computer) chi mi ha sostenuto nei discorsi (io ho una potente dialettica-dialettale) chi mi ha aiutato... Sempre. Soprattutto i senior. Infatti hanno "marciato" da soli in ogni attività. Chi in quelle manuali, chi in quelle intellettuali ma con il sorriso e la proverbiale disponibilità di sempre. Voglio ringraziare i capi per la loro grande pazienza e comprensione se qualche volta sono stato carente; credetemi si è fatto il possibile. Non dimentico i ragazzi/e anche se il contatto è indiretto: sono stati splendidi come splendida è la loro presenza. Spero di non aver dimenticato nessuno, se l'ho fatto è stato per pura amnesia (l'età avanza). Buon anno scout al prossimo coordinatore e grazie ancora.

Ermellino gioioso - Nunzio Bernini

Articolo tratto dal giornalino "Baden Power" del gruppo "Orsa Maggiore" di Ottobre 2012. Clicca per scaricarlo: