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  Campo invernale 2014/15 Reparto Logres “Il grande incubo”
 
 
 
26 dicembre 2014:
Questo è il primo campo in assoluto che vivo in un reparto così grande, composto da ben sei pattuglie, numero di cui non mi capacito ancora!
Aspettando l’arrivo di tutti i membri del reparto si sveglia la mia fame di scoutismo: Mi sento euforico al solo pensiero del campo!
Saliti sull’autobus, dopo aver preso posto, incominciamo subito i tradizionali canti da autobus, poi c’è chi chiacchiera, chi dorme e chi finisce la scenetta all’ultimo secondo... Dopo un viaggio di media durata scendiamo: il clima freddo e secco e il terreno ghiacciato ci sorprendono ma alimentano la speranza per le nevicate.
Oltre una fila di alberi il nostro alloggio ci attende: un enorme baita dall’aspetto invitante... Al suo interno notiamo subito un teatrino (che ci sarebbe stato utile in seguito) e poi salendo le scale scopriamo le nostre stanze, ma non potendole scegliere ci accontentiamo di quelle assegnateci dai capi (anche se personalmente sono stato soddisfatto dalla stanza di noi Bisonti).
Durante il trambusto di inizio campo sentiamo il familiare motivetto: è chiamata! Arrivati alla chiamata, ci viene rivelata la successiva attività, così dopo esserci preparati usciamo fuori. Tutti si sarebbero aspettati una normale attività di esplorazione con mappa, dove avrebbero sicuramente trionfato le ordinate mappe delle ragazze, bensì invece si trattava di “ un alce nero survival “ che funziona come un normale alce rosso, ma col cartellino al contrario.
Arrivati dal proprio capo di riferimento si riceveva inoltre mappa e obbiettivo, cioè espugnare le basi nemiche. A metà del gioco dopo varie peripezie e divisioni mi ritrovo con la mia pattuglia, concordiamo di avere un certo appetito: decidiamo pertanto di consumare il nostro pranzo al sacco oziando su una catasta di tronchi. Alla fine del gioco non tutti sono riusciti a impossessarsi delle profezie nascoste nelle diverse basi, e unendo tutti i pezzi riusciamo a costruire una profezia completa.
Arriva poi la cena con gioia generale, dopo un intenso pomeriggio...
Dopo cena un losco figuro ci invita a partecipare a un evento... particolare! Assistiamo così ad un ballo con coreografia interpretato dalle varie categorie mostruose.
Poco dopo ci dividiamo per svolgere una serie di attività a turno. Noi bisonti attendiamo nel salone, fino a quando un inquietante e pingue cuoco non si presenta a noi, così scopriamo che le attività sono una sorta di cluedo da risolvere. Abbiamo trovato l’indizio del cuoco tra le camole, quello della morta nella sua manica, quello dell’indovina facendoci leggere il destino con andata e ritorno, il cappellaio matto ci ha insegnato un incantesimo, il beccaccino invece teneva il suo indizio nella tomba di Igor e invece il dottor Frankenstein nel cuore della sua creatura.
I giochi sono stati indimenticabili, in particolar modo Sara e effetti vari assieme al doc con i suoi esperimenti. Alla fine delle attività siamo andati finalmente a dormire.

27 dicembre 2014:
Dopo un piacevole riposo, siamo andati a fare colazione, ben presto siamo informati sul da farsi: Quella di oggi sarà una attività per annate.
La mia annata ha probabilmente avuto l’attività migliore, un hike col Picio! Ci siamo subito incamminati dopo aver consultato la mappa, nel bel mezzo del tragitto ha cominciato a nevicare con entusiasmo di tutti i presenti, dopo qualche ora siamo arrivati a San Romedio e dopo averla visitata abbiamo trovato un buon posto per poter placare la nostra fame.
Una volta finito ci siamo rimessi in marcia, potendo ammirare la bellezza della natura imbiancata dalla neve. In seguito ad un’attività sulla fantasia, tornati a casa e fatta la cena,ci siamo messi in costume per le imminenti scenette. Al fuoco si è finalmente presentato il protagonista del campo: Dylan Dog.
Ci ha così esortati a mettere in scena i nostri spettacoli, che io ho personalmente apprezzato tutte le scenette in impegno, fantasia e comicità, ma vedere Peter Pan Frankenstein che combatte Capitan L’uncino e dei gatti morti invisibili li batte tutti (tanto per la cronaca piangevo dal ridere e non riuscivo a respirare).

28 dicembre 2014:
Oggi c’è una delle mie attività preferite: i tornei di pattuglia. In versione mostro.
Cominciando da mostro scozzese (calcio scozzese con i piedi legati), per poi andare a giocare a Quiddich (roverino con le porte dell’omonimo gioco magico), e finire con il cerchio della morte (un mix micidiale di scalpo e palla avvelenata). Il pomeriggio, dopo pranzo, abbiamo fatto le docce e successivamente abbiamo subito la tanto odiata ispezione.
Dopo cena al fuoco i capi ci hanno presentato l’attività facoltativa di hike notturno, a cui ha aderito comunque la maggior parte del reparto.
Nonostante fossimo partiti per seconda bi-pattuglia, siccome la prima ha sbagliato strada credendo di aver visto un capo (poi rivelatosi essere un cavallo), ci siamo uniti e noi Bisonti uniti ci siamo messi in capo al gruppo e abbiamo raggiunto per primi la baita, in cui ci è stata offerta dell’ottima torta di mele e del buon the. Al ritorno ci siamo uniti di reparto e siamo scesi fino alla nostra baita attraverso una pista da sci in cui stavano sparando la neve: sembrava di stare in una tormenta!
Siamo tornati poi ai letti che ci hanno accolto calorosamente.

29 dicembre 2014:
Una sveglia improvvisa disturba il nostro sonno, non essendo per noi ci riaddormentiamo. Circa mezz’ora più tardi veniamo di nuovo svegliati rendendoci conto di aver perso parte del reparto precedentemente chiamato. Gli umani hanno rapito i nostri mostri e vogliono finire il loro lavoro, così ci spostiamo in assetto di difesa. Per tutta la mattina solo falsi allarmi, fino a quando, mentre cuciniamo alla trapper, e le Aquile hanno appena finito di mangiare, gli umani attaccano. Questa volta in massa.
Il loro attacco è ben pensato e molto insidioso, la prima orda ci priva di 3 dei nostri 6 sigilli, posti a difesa del nostro forte, poi riescono ha farne fuori un altro, fino a che non li mettiamo alle strette e scappano; in questo momento una squadra d’assalto dei nostri li insegue e scopre la loro base, noi nel frattempo non ne siamo al corrente e li diamo per convertiti e perdiamo così il penultimo dei nostri sigilli in seguito a una seconda orda, quando crediamo di soccombere agli umani escono dal bosco trionfanti i nostri mostri attaccanti con i loro 3 sigilli e festeggiamo la vittoria tra le nascenti contestazioni degli sconfitti.
Durante la cena si raccontano le proprie prodezze in battaglia o dei risultati del campo, e si creano così indimenticabili momenti di reparto.
La sera dopo il fuoco finale, si celebrano le promesse degli esploratori novizi, mentre i vecchi la rinnovano. Dopo 13 interminabili promesse forse un po’ tirate per le lunghe (ma in modo consono ad un evento così solenne), torniamo in casa per l’ultima notte.

30 dicembre 2014:
è l’ultimo giorno oggi si tirano le somme del campo.
Dopo il consiglio della legge (che questo campo non ha preso critiche negative degne di nota, ma molto positive), abbiamo pranzato, ma senza troppe tensioni che in genere aleggiano in questi momenti. Infine ecco il quadrato finale, il toto Logres si aspetta come vincitori: le Puma, nuove arrivate ma con grinta da vendere; i Giaguari, eterni secondi; i Bisonti, che hanno condotto il campo in modo modesto.
Prima dell’esito le progressioni, le vittorie dei singoli eventi (la scenetta ai Giaguari, e il torneo ai Bisonti), ecco dunque il verdetto finale, dalla mia visuale vedo i Giaguari unirsi nella speranza, e tutti gli altri molto tesi, il capo reparto pronuncia i totali del campo: Dò una occhiata stupita al mio capo pattuglia andiamo al centro del quadrato: I Bisonti hanno vinto!
Saliamo sull’autobus, sento qualcuno dire che nessuno quest’anno ci poteva tenere testa. Ora siamo tornati a casa, sono profondamente soddisfatto, al di là della nostra vittoria, questo campo mi segnerà per sempre, addio Sfruz.
Pietro Minucelli - Ptg Bisonti