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  Campo invernale 2013/14 Reparto Logres “The winter is coming”
 
 
 
Il campo invernale è iniziato il 26 dicembre con un viaggio di circa due ore e mezza, se non erro. È stato abbastanza tranquillo se non per alcuni casi di mal di stomaco. Arrivati a Vedriano c’è stata una delusione generale dovuta alla mancanza della neve, inutilmente sperata nonostante gli evidenti fattori climatici contrari (quali bassa altitudine e temperatura abbastanza alta, infatti si stava piacevolmente bene anche solo in felpa). Superati i primi pregiudizi verso la località ospitante ci siamo subito abituati alla piccola chiesa e al paesaggio circostante con una piccola attività in cui abbiamo disegnato tutti i posti legati alla trama del campo (Games of Thrones) e a mio parere questo è stato l’inizio delle catastrofi dei GIAGUARI prima della rimonta. Dopo c’è stata la divisione in camerate e siamo stati smistati così: GIAGUARI, AQUILE e BISONTI nella camera più grande e interna, e di fianco, nella camera più piccola e vicina al corridoio, ORSI e VOLPI. Era così arrivata l’ora del pranzo, e come ogni primo pasto del campo l’abbiamo consumato al sacco, e con la nostra solita allegria e con il caotico viavai di scambi di cibo. Per digerire tutti i panini, i capi ci hanno lasciati una mezzoretta di libera in cui ci siamo ambientati e svagati attraverso chiacchiere, poker e un po’ di buona musica scout e non solo offerta dal nostro chitarrista Pietro Genovese.
Nel primo pomeriggio abbiamo fatto delle attività introduttive alla trama del campo scelte in ordine di arrivo nel precedente gioco, abbiamo conosciuto la famiglia reale degli Stark e abbiamo svolto dei “lavori” per loro che consistevano in diverse attività scout tra cui mimeting, cerbottana, fuoco e segnalazioni; il gioco è durato tutto il pomeriggio e dopo prima di cena abbiamo usato le nostre tele nere per fare i mantelli da guardiani della notte che abbiamo adornato con stemmi attraverso una tecnica di spray, dopo ci hanno fatto costruire dei piccoli “fornelli” fatti con delle lattine. Dopo abbiamo cenato; da lì abbiamo cominciato a usare la gavetta per mangiare e subito c’è stato un “incidente” legato a esse, difatti un Giaguaro, (non scoperto da singolo ma come membro di gruppo per evidenza di prove) ha intasato i lavandini pulendo la gavetta in modo illecito. Dopo cena abbiamo celebrato la promessa del guardiano della notte e in seguito abbiamo cantato la canzone del campo fatta dal Picho che tutto il Reparto ha apprezzato. La notte c’è stato un festino segreto nella camerata grande gentilmente offerto dalla Silvia, (credo) in cui si spacciavano caramelle da tabacchino; credo ne abbia usufruito per la maggior parte Ivan, o almeno solo lui è stato scoperto, perché è entrato il Mik di nascosto e nessuno ha prestato attenzione al mio:- è entrato il Jack! nascondete tutto! –Avevo si sbagliato a identificare il capo però fatto sta che qualcuno era entrato infatti quando Ivan ha chiesto: - Che caramella è? – gli ha risposto il Mik tutto tranquillo: - è una goleador ma questa la prendo io. – se ne è poi andato senza dire altro ed è crollato un silenzio imbarazzante da cui è poi scaturito il sonno “ufficiale”.

Il giorno dopo al quadrato abbiamo fatto delle attività individuali fatte almeno da una persona per pattuglia che erano: trapper, fuoco, herbertismo, animazione e esplorazione. Io ho fatto esplorazione e sono stato via tutto il giorno quindi non so esattamente cos’abbiano fatto gli altri, so che chi ha fatto il fuoco ha imparato diverse tecniche per accendere il fuoco, chi ha fatto trapper ha fatto fuoco e cucina, chi ha fatto animazione ha organizzato l’attività serale, e chi ha fatto herbertismo ha fatto dei vari percorsi a ostacoli. Il gruppo di esplorazione ha invece dapprima pianificato un percorso da seguire, poi, lo ha intrapreso, da prima di pranzo fino alle 5 circa. Nel viaggio ci è poi stato chiesto di fare delle determinate attività, quali: raccogliere rifiuti per il sentiero, fare uno schizzo del panorama e fare un tracciato del percorso. Durante questa prova di esplorazione sono successe tante cose: abbiamo visto pecore, cavalli, cani e polli; abbiamo fatto spuntini a base di “zuccheri” offerti da “qualcuno”; abbiamo conversato con simpatici anziani residenti nei dintorni e realizzato un bellissimo video dopo aver trovato delle impronte di pecora. Durante il viaggio ci hanno fatti controllare da un capo che abbiamo a volte incontrato. Una volta tornati abbiamo fatto vedere i nostri lavori e dimostrato le nostre azioni mediante le mie foto. La sera avevamo iniziato il fuoco quando è entrato Emiliano urlando: - è morto Sir Benjamin Burton ! – e seguito da lui c’erano tutti quelli che avevano fatto animazione e che avevano appunto organizzato per tutta la giornata l’attività serale, quindi abbiamo iniziato un cluedo nella realtà in cui abbiamo potuto perquisire e interrogare tutti i personaggi. Quasi tutti hanno puntato il dito contro l’inquietante giardiniere, (in realtà innocente) ma alla fine solo la pattuglia AQUILE con una brillante strategia è riuscita a sgominare Frenky, il barateon omicida, riuscendo così a risolvere il mistero!
La mattina del terzo giorno dopo ginnastica e colazione abbiamo ricevuto i risultati dei giorni precedenti e i GIAGUARI e gli ORSI hanno ricevuto delle brutte notizie: infatti essendo ultimi a pari-merito e distanti dalla vetta per colpa dei loro comportamenti, hanno ricevuto una ramanzina, mentre le altre pattuglie essendo in cima alla classifica non hanno avuto delusioni. Dopo il quadrato abbiamo organizzato il materiale per la costruzione di tende nelle quali avremmo dovuto accamparci parte della notte; siamo andati su una collina e abbiamo fatto abbastanza legna in modo da non doverne più prendere ed essere a posto per la notte, poi abbiamo piantato due assi e dopo abbiamo scavato una fossa per utilizzare una tecnica per il fuoco brevettata dai nostri capi, poi ci abbiamo interrato un barile. Alla fine per concludere il rifugio abbiamo messo un telo cerato che retto dai pali sarebbe diventato il nostro rifugio. Finito il lavoro abbiamo passato il resto della giornata in casa e a fare i servizi tra il pranzo e la cena. Dopo cena siamo andati a prendere stuoini e sacchi a pelo per riposare in tenda. Arrivati alla collina ci hanno mostrato i limiti della barriera che avremmo dovuto difendere e ci hanno annunciato l’ arrivo delle orde barbariche. Di pattuglia ci siamo dati dei turni per poter riposare un po’ tutti. Io ho fatto il primo per i GIAGUARI assieme al mio capo, poi ho dormito in tenda e nel frattempo hanno cominciato ad attaccare i nemici e i GIAGUARI si sono ritrovati con l’ultimo sigillo da proteggere e che nel frattempo avevano incominciato a difendere tutti, sedato l’attacco finale abbiamo poi catturato un nemico che ci ha raccontato la tragica storia della rovina del suo paese e dei non – morti che l’avevano scagliata a esso così abbiamo cessato la battaglia e (motivo sonno) rinviato ulteriori discussioni al giorno dopo, così dopo aver preso il materiale per dormire siamo tornati barcollando in casa dove appena raggiunto il letto siamo crollati. La mattina dopo al quadrato hanno dichiarato vincitrice della giornata precedente la pattuglia GIAGUARI che dopo il discorso incoraggiante hanno dato il loro meglio nella costruzione dei ripari provvisori e anche nel difendere i sigilli. L’attività mattutina è consistita nello smontare le basi sulla collina che avevamo lasciato abbandonate la notte prima, poi dopo pranzo siamo tornati lì per concludere la trama del campo e chiudere i conti con i cosiddetti “non-morti”, che infatti abbiamo dovuto fronteggiare. Nella prima parte della battaglia abbiamo dovuto cercare dei poteri da usare per combattere tra di noi e guadagnare più vite degli altri. Tra i vari poteri c’era quello delle cerbottane (che permetteva di togliere una vita con il solo colpo di cerbottana) e quello del meta-lupo (che faceva acquisire automaticamente il Jack versione meta-lupo come membro di pattuglia). Dopo la prima parte si sono affermati gli ORSI che avevano il potere delle cerbottane e grazie a esso hanno racimolato più vite di tutti. All’inizio della seconda parte di battaglia ci hanno allertati riguardo all’arrivo dei non-morti che poi abbiamo combattuto slealmente fino a quando Gio non ha chiuso il portale dei non-morti con un petardo. La sera dopo l’attività il Mik ha chiamato il reparto per l’ultima volta per annunciare la triste notizia della fine del suo percorso come capo reparto e il passaggio della fiamma al Picho che è così diventato il nostro nuovo capo reparto. Il Mik ci ha salutati uno a uno e io non ho notato reazioni degli altri, ma guardando le facce altrui mi accorsi che quella sera scese ben più di una sola lacrima. I pianti si intensificarono quando il Picho provando il grido lo ha sbagliato, io piansi a dirotto pensando a tutti i bei momenti passati e condivisi con il Mik e a tutti gli urli perdi-voce fatti con lui. I pianti continuarono per mezzora e furono accompagnati da abbracci e ricordi, fino a ora di cena. L’ ultimo giorno appena svegli (anche se rintontiti) abbiamo subito rimesso a posto e fino a dopo colazione siamo stati agitati per i risultati del campo, fino a quando il Picho non ha annunciato vincitrice del campo invernale la pattuglia VOLPI è riuscita ad eguagliare il lavoro delle altre numerose pattuglie nonostante fossero solamente in 4 di cui 2 del primo anno. La pattuglia GIAGUARI ha però quasi eguagliato il punteggio dimostrando di avere le carte in regola per vincere un campo a differenza dell’anno precedente e per questo Pietro Genovese capo della pattuglia GIAGUARI ha ricevuto in dono dal Mik il suo coltello. I capi hanno poi regalato al reparto una comoda torcia con vetrini colorati intercambiabili. Nel viaggio di ritorno in molti (tra cui io) hanno dormito per recuperare le ore di sonno perdute durante il corso del campo, e altri hanno preferito chiacchierare. Ritornati a Mantova abbiamo poi concluso ufficialmente il campo invernale con l’ultimo urlo.
Pietro Minucelli - Ptg Giaguari